ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria I grado Orsini di Imola (BO) - 2B

Canile, dove i nostri amici trovano casa

I ragazzi della 2B delle medie Orsini hanno intervistato i volontari della struttura comunale imolese: «Ecco come trascorrono le giornate»

Che cosa succede dentro un canile? Chi sono i cani che arrivano ogni giorno, quali storie tristi raccontano? Come si svolge la loro giornata, chi si prende cura di loro e come possono trovare una nuova famiglia? Quale ruolo possiamo avere noi ragazzi per dare un futuro migliore agli animali? Per rispondere a queste domande siamo entrati nel canile di Imola di via Gambellara e abbiamo intervistato i volontari della struttura.

Quanti cani si trovano ora qui? «Al momento una quarantina di cani provenienti sia dal territorio comunale che dai Comuni convenzionati (tutti i Comuni del Circondario imolese fatta esclusione di Medicina)».

Da quanto tempo è aperto il canile? «Esiste dal 1997 ed è gestito dalla nostra cooperativa dal 2010».

Come arrivano qui i cani? «I cani possono entrare in canile con le seguenti modalità: segnalati dai cittadini o dalle forze dell’ordine perché vaganti (incustoditi) sul territorio, recuperati da privati che li conducono in canile, su disposizione delle autorità o in seguito a rinuncia di proprietà. Per i cani che vengono recuperati vaganti e senza microchip identificativo, nel caso in cui non siano reclamati da nessun proprietario, si profila il caso di abbandono e per questi animali il ricovero in canile si prolunga fino all’eventuale adozione in famiglia».

Com’è una loro giornata tipica? «La giornata tipo inizia alle 6, con la colazione di tutti i cani (gli operatori distribuiscono le prime pappe del giorno) e con le pulizie di ogni ambiente. Durante le pulizie, i cani possono correre in libertà suddivisi in gruppi sociali specifici, selezionati in base alle caratteristiche individuali e caratteriali di ognuno. E sono liberi di interagire e relazionarsi con loro, attività fondamentale. Poi, nel primo pomeriggio, i cani vengono ricondotti nei box e, prima dell’apertura al pubblico in visita, viene somministrato a ognuno il secondo pasto.

In canile, durante l’orario di apertura al pubblico, oltre ai visitatori occasionali, si recano gli ’adottanti a distanza’, ovvero persone che scelgono di aiutare un cane del canile ad arricchire la propria esistenza in struttura conducendolo in passeggiata all’esterno e facendogli vivere esperienze nuove e stimolanti, favorendone, così la possibilità di essere adottato da una fami-glia. I cani anziani o malati sono seguiti dallo staff veterinario che fornisce le indicazioni al personale del canile prescrivendo le terapie da somministrare e le diete particolari per ogni soggetto. Una volta terminata l’apertura al pubblico, gli operatori si dedicano alle pratiche burocratiche di routine, alle ultime terapie della sera e al giro di controllo dei vari box».

Cosa deve fare una famiglia che vuole adottare un cane? «Una famiglia che vuole adottare un cane dal canile di Imola deve presentarsi personalmente in struttura e confrontarsi con l’operatore o l’educatore cinofilo in servizio. La presentazione dei componenti della famiglia, del contesto in cui si vuole accogliere il nuovo animale, delle abitudini e, soprattutto della esperienza o meno di convivenza con un cane rappresentano, per gli operatori addetti alle adozioni, elementi fondamentali per la valutazione della idoneità dei candidati adottanti e, soprattutto, per l’individuazione di un ospite del canile compatibile con i requisiti della famiglia stessa. È giusto precisare che non sempre, in canile, sono disponibili cani compatibili con i contesti presentati dalle famiglie candidate, ma, qualora dovesse essere individuato un ospite idoneo, la procedura di affido dell’animale prevede la programmazione di uno o più appuntamenti dedicati ed esclusivi per gli incontri tra gli adottanti e il cane. Durante questi incontri, gli operatori dedicheranno il proprio tempo alla presentazione dell’animale con calma e tranquillità.

Come funziona l’inserimento nella nuova famiglia? Ogni cane, così come ogni famiglia, ha le proprie peculiarità per cui il periodo di inserimento graduale nella nuova casa viene modulato in relazione alle esigenze degli adottanti e in funzione delle risposte comportamentali dell’animale. Passaggio fondamentale nella procedura di adozione di un cane è il colloquio pre–affido a domicilio in cui gli operatori incaricati verificano il contesto in cui verrà ospitato l’animale e consigliano quali accorgimenti mettere in atto per tutelarne la sicurezza e salvaguardarne l’equilibrio psico-fisico. In caso di esito positivo, il cane scelto può finalmente essere accolto in famiglia».

2B ’Orsini’ – IC7 Imola 

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