La sostenibilità al centro. «Il futuro lo decidiamo oggi»
Gli studenti della scuola media Papa Giovanni XXIII di Castellarano e l’intervista a Lorenzo Nannariello Impiegato in TetraPak ha raccontato la necessità e i benefici della raccolta differenziata
Abbiamo intervistato Lorenzo Nannariello, che lavora nell’azienda Tetra Pak, per capire meglio i temi legati alla sostenibilità e la necessità di praticare la raccolta differenziata dei rifiuti domestici.
Nannariello, quale mansione svolge in Tetra Pak e perché ha deciso di accettare questo lavoro? «Mi occupo dello sviluppo della raccolta differenziata di tutto il territorio nazionale. L’ho scelto per lanciare questo progetto di sostenibilità che abbiamo intrapreso».
Qual è la parte più difficile del suo lavoro e quale l’aspetto che apprezza maggiormente? «La parte più difficile è conseguire i risultati attesi. La cosa più divertente è invece avere relazioni con altre persone non italiane e che svolgono altre mansioni».
Come si riciclano le confezioni Tetra Pak e quali benefici vi sta dando la raccolta differenziata? «I benefici sono il recupero di materiali da prodotti che non si usano più. Le confezioni si possono gettare nella raccolta della carta e vengono poi riciclate nelle cartiere, attraverso un lungo processo di lavorazione».
Perché avete iniziato a creare questi contenitori? «Perché il fondatore dell’azienda, Ruben Rausing, ha capito che il vetro era troppo fragile e pesante, quindi ha creato questi contenitori più resistenti, leggeri, che inoltre garantiscono una migliore conservazione dell’alimento». A quanti rifiuti ridate vita in un anno? «Nel 2025, sono state circa 40 mila le tonnellate di materiale riciclato, soltanto in Italia».
Cosa si può ottenere dal ‘polyAl’ (plastica+alluminio)? «Piastrelle, panchine, tavoli, giochi per bambini e vasi per serre».
Avete progetti futuri sulla sostenibilità? «Stiamo lavorando a una semplificazione dell’imballaggio, riducendo lo strato di alluminio presente nelle confezioni».
Quale percorso di studi bisogna fare per lavorare per accedere a un lavoro come il suo? «Sicuramente un percorso di studi inerente a materie scientifiche, perché si tratta di un lavoro che richiede questo tipo di competenze».
Come fate a rendere i vostri prodotti meno inquinanti? «Li creiamo con materiale riciclabile, come alluminio, plastica e carta, che si devono poi gettare nel bidone della carta».
Che consigli ci può dare sulla sostenibilità e sul nostro futuro? «Fare la raccolta differenziata, ridurre il consumo di risorse – come acqua e energia – e fare acquisti soltanto quando è necessario».
Classe II G
Il 2 giugno 1946 nacque la Repubblica Italiana. Caduta la dittatura di Mussolini, gli italiani si trovarono di fronte alla scelta: Monarchia o Repubblica. Ed ebbero il diritto di votare, per la prima volta, anche le donne. Vinse la Repubblica, la «cosa pubblica», di tutto il popolo. Passati ottant’anni, oggi, la nostra Repubblica è ancora una ragazzina, con tante cose importanti da dirci: valori come la democrazia, la parità di genere, l’uguaglianza davanti alla legge, il diritto al lavoro.
Tutte conquiste che non hanno età. In alcuni paesi quello che a noi sembra scontato non lo è, come poter uscire di casa, professare liberamente la propria religione, poter esprimere la propria opinione.
Quelli sanciti dalla nostra Costituzione erano e resteranno sempre valori sacri per cui lottare. Oggi come allora.
Classe I E succursale di Roteglia
Lo scorso 17 aprile, nel centro storico di Castellarano, si è svolta la prima edizione della «Notte dei racconti», aperta a tutta la comunità. Per questa prima edizione cittadina sono state previste 13 postazioni diffuse nella Rocchetta del paese, curate da studenti, docenti e genitori delle classi di ogni ordine e grado dell’istituto comprensivo di Castellarano. Tra le diverse letture proposte c’era anche un testo inedito, letto dagli studenti della scuola secondaria di Roteglia, dal titolo «Il tesoro e la Tobia», di Elisa Buffagni. Il racconto parla di due ragazzi che, cercando un tesoro nella Torre dell’orologio del borgo di Castellarano, fanno una scoperta molto più significativa. La nostra classe, la I C, ha letto il testo «Rosalind Franklin, trasparente come il cristallo, dura come il diamante» tratto dal libro «Ragazze con i numeri» di Vichi De Marchi e Roberta Fulci, per ricordare la scienziata che ha scoperto il Dna, ma che non ha avuto nessun riconoscimento. Per fare in modo che nella nostra classe tutti fossero coinvolti ci siamo divisi in due gruppi: uno dei lettori e uno degli assistenti tecnici, che si sono occupati di preparare una presentazione con le immagini e di reperire gli oggetti di scena. Gli spettatori sono stati tanti e di età diverse.
Per l’anno prossimo si sta già pensando a un’edizione più grande e coinvolgente.
Classe I C