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Scuola secondaria di primo grado Glauco Fiorini di Dovadola (FC) - 1D, 2D, 3D

Pinocchio 2.0, la nostra recensione. Una fiaba per spiegare la tecnologia

Gli alunni di Dovadola hanno assistito allo spettacolo ispirato al capolavoro di Collodi e rivisitato in chiave odierna L’obiettivo è quello di educare all’intelligenza artificiale, la robotica e i social media: «Bisogna fare attenzione»

’Codice Pin:Occhio’ è uno spettacolo teatrale, presentato per la prima volta a Venezia nel 2024, messo in scena da Matteo Campagnol e da Irene Silvestri con la drammaturgia di Marco Mattiazzo e la regia di Emanuele Pasqualini. Lo spettacolo, tratto da ’Pinocchio’ di Carlo Collodi, è una rivisitazione della fiaba scritta e interpretata per educare alle nuove tecnologie digitali, come l’intelligenza artificiale, la robotica e i social media.

Infatti, la storia moderna si apre con il Pinocchio di Collodi, che, ormai adulto e influencer famoso, registra un video su Twitch. Il tutto sotto lo sguardo vigile di Geppetto che si anima in una cornice interattiva. Dopo aver finito, gli arriva un pacco enorme nel quale c’è un robot: Pinocchio 2.0. Appena lo attiva, lo tratta come se fosse suo figlio, però alla prima distrazione, il robot scappa, proprio come lui da piccolo, e Pinocchio inizia a cercarlo. Pinocchio 2.0 viene trovato dalla Mangiafoco, influencer di fama mondiale, ma, quando Pinocchio arriva da lei e cerca di riprendersi suo ’figlio’, il robottino scappa e si perde nel Paese degli Assistenti Digitali, da cui fugge, incappando in due loschi individui, il Gatto e la Volpe, due truffatori online, che lo ingannano rubandogli dei soldi.

Per fortuna, però, la fata Norton lo riporta a casa, ma il padre non c’è.

Infatti, Pinocchio è lontano alla ricerca di suo figlio, per questo gli appare la fata che gli dice di tornare da suo figlio e gli dà una chiavetta Usb.

Mentre Pinocchio torna a casa, incontra il suo vecchio amico d’infanzia, Lucignolo, che lo porta al paese dei Videobalocchi e lo fa giocare per molto tempo fino a quando Lucignolo non si trasforma in un bradipo. Finalmente il nostro Pinocchio torna a casa, ma non trova Pinocchio 2.0, controlla nel GPS e vede che è al mare.

Quando raggiunge il luogo segnalato, si trova intrappolato nel Dark Web assieme a Pinocchio 2.0. A quel punto Pinocchio si ricorda che ha la USB e scarica una VPN: i due Pinocchi riescono così a uscire dal Dark Web e a tornare a casa, consapevoli che la tecnologia va utilizzata con parsimonia e, soprattutto, va usata con la nostra intelligenza e non solo con quella… artificiale. Dobbiamo stare attenti ad usare quest’ultima, infatti, se continuiamo così, l’intelligenza artificiale ci supererà e ciò non va bene.

Ragazzi e adulti usano il telefono per le piccole cose, anche quando potrebbero arrivare da soli alla soluzione! Gli attori, per far comprendere ciò, fanno partecipare apertamente il pubblico, ponendogli domande come se fosse l’assistente digitale Cricket, una sorta di Grillo Parlante moderno. Dentro lo spettacolo non manca la robotica, con Pinocchio 2.0, il robottino che si comporta come Pinocchio nella fiaba di Collodi. In quest’epoca, ormai dominata dall’intelligenza artificiale, il Pinocchio di Collodi impara a non abusare della tecnologia e a usare anche la sua intelligenza superando ostacoli per uscire dal mondo della tecnologia. La rivisitazione è stata molto avvincente, perché non solo ha un linguaggio semplice, ma anche perché ha un messaggio forte e importante, quello di dare la priorità alla propria intelligenza senza affidarsi esclusivamente all’IA. Inoltre, tale messaggio è espresso grazie a personaggi divertenti e coinvolgenti, quali (per citare i nostri preferiti) Dente Blu, il Gatto e la Volpe, la Compratrice seriale e Pinocchio 2.0. Riteniamo che gli attori siano molto bravi, che abbiano interpretato benissimo i loro ruoli, immedesimandosi nei personaggi, e siano tanto simpatici, gentili e disponibili a rispondere alle nostre domande. Noi consigliamo la visione dello spettacolo a ragazzi come noi che possano capire le parole digitali e le App citate.

La nostra valutazione è ottima: infatti diamo cinque stelle! Complimenti alla compagnia Pantakin di Venezia, a tutti coloro che, davanti e dietro le quinte, hanno lavorato a questo spettacolo e alla realizzazione del robottino Pinocchio 2.0.

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