Dalla guerra alla solidarietà. Un progetto di pace preventiva
La scuola media Sandro Pertini 2 di Reggio Emilia ha incontrato il cardiologo siriano Jean Bassmaji «La mia associazione ‘Amar’ si occupa di creare protesi per persone che hanno perso gli arti»
Il dottor Jean Bassmaji è stato presentato alla classe I G all’interno della seconda edizione della «Settimana delle competenze», che si svolge nella scuola Pertini 2. È una settimana di sospensione delle attività didattiche, durante la quale vengono proposti approfondimenti, coinvolgendo gli alunni in incontri e laboratori. Jean Bassmaji ha parlato del suo paese, la Siria, verde e pacifico, fino a quando nel 2011 è scoppiata la guerra. Ha raccontato come il conflitto lo abbia stimolato a fondare l’associazione Amar, che si occupa di creare protesi per persone che hanno perso gli arti in Siria: sono gratuite per tutti, indipendentemente dalla religione o dall’etnia. Dal dolore provocato dalla distruzione della guerra nasce il progetto «Pace preventiva», al quale Jean Bassmaji, che è un medico, tiene molto e che vuole portare nelle scuole. Lo scopo è di trovare idee per costruire una società pacifica e solidale, prevenendo ogni tipo di guerra. Il nome «Pace preventiva» deriva da un concetto artistico-filosofico di Michelangelo Pistoletto, elaborato nel 2003 in risposta alla «guerra preventiva» in Iraq.
L’aggettivo ‘preventivo’ significa azione anticipata: fare pace prima di fare la guerra. La pace tradizionale è la conseguenza di un conflitto. La pace preventiva mira invece a eliminarne le cause profonde.
L’associazione Amar è stata una delle protagoniste del flash mob di presentazione della «Bandiera della Pace Preventiva», ispirata al pensiero di Michelangelo Pistoletto, realizzata a Reggio Emilia nel 2023. Per Pistoletto, l’arte funge da motore per una trasformazione responsabile della società. Questo concetto è stato al centro di importanti esposizioni, come quella di Palazzo Reale a Milano dal 23 marzo al 4 giugno 2023.
Qual è il significato del logo della Pace preventiva? Simboleggia un approccio proattivo e artistico per scongiurare la guerra, evolvendosi dal concetto di Terzo Paradiso pensato da Pistoletto. Il Terzo Paradiso promuove l’equilibrio tra natura e artificio (la tecnologia), mirando a disinnescare i conflitti prima che avvengano. Le protesi permettono di aiutare molti bambini che hanno bisogno di supporti leggeri e facilmente sostituibili durante la crescita. Jean Bassmaji, cardiologo noto a Reggio Emilia, rappresenta un ponte umano tra la nostra città e la Siria, portando avanti un lavoro che unisce scienza e solidarietà. Il progetto si lega profondamente alla figura di Michelangelo Pistoletto, artista di fama mondiale e candidato al Premio Nobel per la Pace, il cui simbolo del Terzo Paradiso è presente persino nella sede dell’Onu a Ginevra.
Bassmaji aprirà il progetto «Pace preventiva» agli alunni delle scuole di Reggio Emilia dal prossimo anno, con lo scopo di attivare riflessioni e proposte dei giovani sulla pace attraverso l’arte.
Jean Bassmaji, fondatore dell’associazione Amar – costruire Solidarietà. Come è stata la sua infanzia? «Sono nato a Al-Hassaké in Siria. I miei genitori mi mandarono a studiare in collegio a Damasco. Mi mancava la quotidianità con la mia famiglia, ma ero consapevole dell’importanza dello studio. Ho coltivato da lontano l’affetto per i miei familiari sparsi nel mondo».
Quando è arrivato in Italia sapeva già parlare italiano? «Non sapevo parlare l’italiano, che ho studiato poi all’Università per Stranieri di Perugia».
Che carriera voleva intraprendere da giovane? «Volevo diventare un cardiochirurgo, ma all’epoca non potevo senza borsa di studio: non avevo la cittadinanza italiana. Poi mi sono laureato e ho lavorato come cardiologo in Italia».
Perché ha fondato Amar? «Appena in pensione, io e mia moglie abbiamo fondato l’associazione per aiutare le persone straziate dalla guerra in Siria». Come si produce una protesi? «Con scanner e stampanti 3D che formano vari pezzi a partire dalle esigenze delle persone».
Ci può parlare di Michelangelo Pistoletto? «L’ho incontrato a un evento sul Terzo Paradiso, esprimeva il concetto di pace preventiva, che mi trova d’accordo. Nulla giustifica la guerra».
Esempi di vita: Jean Bassmaji è nato in Siria, dove ha studiato fino a 18 anni.
Si è trasferito in Italia dove ha imparato a parlare la nostra lingua. Si è laureato e ha lavorato come medico. Ci ha colpito il suo esempio di amore per lo studio, il lavoro e l’impegno verso le persone. Allo scoppio della guerra in Siria, nel 2011, ha sofferto per il suo paese devastato. Ha deciso di creare l’associazione Amar, che in arabo significa ‘costruire’ e in italiano ‘amare’. Si dedica alle persone che hanno subito amputazioni, costruendo protesi e finanziando l’acquisto di macchinari per ospedali siriani e italiani. Dall’anno prossimo l’associazione promuoverà nelle scuole un progetto per diffondere la cultura della pace e contro le guerre. Questo incontro è stato un esempio di vita e di cittadinanza attiva.