In viaggio verso le superiori. Come scegliere la scuola giusta
Alunni e alunne delle ’Maestre Pie’ affrontano il passaggio dalle medie agli istituti di secondo grado L’appello a chi deve intraprendere questo percorso: «Siate maturi e decidete con la vostra testa»
Scegliere la strada da intraprendere dopo la scuola media è difficile. Significa analizzare, conoscere, progettare, scartare. Avere molte opzioni è un privilegio, ma il timore di un passo falso è dietro l’angolo. Di fronte a tanti dubbi, i genitori ci guardano come chi sa cosa è meglio per noi, oppure ritengono sia giusto che la decisione sia tutta nostra e noi ci sentiamo in balia di un grosso punto interrogativo. A volte la scuola ci orienta su percorsi diversi da quelli cui avremmo pensato noi. In fondo sappiamo che gli adulti intervengono avendo a cuore il nostro bene ma, forse per la prima volta, noi ragazzi ci sentiamo un po’ soli di fronte a una scelta che potrebbe avere ripercussioni sul nostro futuro. Questa consapevolezza ci infonde smarrimento, ma anche una certa eccitazione. Nell’esperienza di molti, la decisione sulla scuola superiore è libera, ma non del tutto: non è raro che i ragazzi siano condizionati dalle scelte di genitori, fratelli o amici più grandi, altre volte si decide pensando a un ambiente tutelato, più che ad un indirizzo di studi per quello che può offrire in termini di preparazione. Ci sono poi quelli che scelgono in completa e consapevole libertà: cinque anni sono lunghi e per questo è fondamentale che discipline e contenuti rientrino il più possibile nell’interesse dello studente.
Il percorso verso l’iscrizione alla scuola superiore per alcuni comincia presto, ma molti all’inizio del terzo anno delle medie non hanno ancora le idee chiare. Per aiutare gli indecisi, utilissimi sono gli open day: a Bologna si organizzano giornate in cui è possibile visitare gli istituti, incontrare i docenti, ascoltare gli studenti, e molti, proprio grazie a queste esperienze, vedono confermato il proprio orientamento oppure comprendono che è meglio pensare a strade diverse, perché immergersi nel contesto consente di capire aspetti difficilmente immaginabili dall’esterno.
Suggerimenti per chi deve scegliere la scuola superiore? Non scartare a priori un istituto solo perché contempla alcune materie che non risultano proprio gradite: anche quelle potrebbero aiutarci ad acquisire una formazione completa. Non decidere la scuola in base alle scelte degli amici o alle mode del momento: ci si potrebbe presto trovare delusi e pentiti. Informarsi in anticipo, confrontarsi con chi vive o ha vissuto le esperienze di studio che incuriosiscono anche noi e infine proiettarsi oltre i cancelli della nuova scuola: siamo pronti per il futuro che ci aspetta.
Noi studenti di terza media abbiamo interrogato alcuni compagni più grandi per orientarci meglio nella scelta della scuola superiore, nella quale entreremo tra pochissimi mesi, dopo lo svolgimento dell’esame di terza media e dopo le vacanze estive.
Credete che la scelta della scuola superiore sia determinante per il futuro di noi giovani? «La scelta della scuola superiore è fondamentale, sia perché i vari istituti offrono un tipo di preparazione molto vario, sia perché non sempre è facile cambiare percorso dopo aver frequentato uno specifico tipo di scuola».
Quindi, quale consiglio ci date? «E’ necessario pensare al proprio futuro per la scelta dell’indirizzo».
Le persone a voi vicine, come genitori, insegnanti, amici più grandi, vi hanno supportato nella scelta della scuola superiore consigliandovi e facendovi riflettere su ciò che davvero vi piace o, piuttosto, vi siete sentiti condizionati nella vostra scelta? «Le persone a noi vicine ci hanno supportato in tutti i modi nella scelta della scuola superiore, facendoci riflettere su ciò che vogliamo davvero fare e chiarendo le idee riguardo alle possibilità che i vari istituti offrono, per questo sono stati importanti. Alla fine, comunque, abbiamo seguito la nostra volontà e, nel consegnare la richiesta di ammissione, siamo stati certi della decisione presa».
Avete avuto dubbi o paura di sbagliare? «Sì, all’inizio abbiamo avuto diversi dubbi e un po’ di paura di fare la scelta sbagliata. Avevamo timore di pentirci o di non essere all’altezza, finché abbiamo compreso che è normale sentirsi incerti: scegliere a tredici anni non è semplice. Quando abbiamo realizzato questo, la trepidazione si è trasformata in entusiasmo».
La determinazione nel perseguire i propri obiettivi è la chiave della carriera dell’ex calciatrice e cronista della finale Euro Cup 2020 Katia Serra, che abbiamo intervistato a scuola. Nell’incontro sono emersi diversi temi: gli stereotipi di genere, la difficoltà di imporsi in contesti chiusi alle donne come il calcio e le scelte riguardanti il futuro. Serra ha affermato come la vicinanza della sua famiglia, che l’ha spronata come calciatrice e cronista, sia stata fondamentale e le abbia permesso di continuare con perseveranza a seguire i suoi obiettivi. Katia ha ereditato dalla madre la passione per il calcio e, nonostante gli infortuni e le poche possibilità di praticarlo per le sportive, non si è mai arresa, riuscendo a realizzare il sogno che portava con sé fin da bambina: diventare una calciatrice professionista. Una fonte di ispirazione per molti giovani, un esempio che tutti noi dovremmo seguire per non dimenticarci di perseguire i nostri sogni nel cassetto.