«Goro, un paese tra terra e mare. Per noi un luogo così speciale»
Andiamo a leggere il bel reportage scritto dai giovani cronisti della classe 5ª B della scuola primaria Con l’intervista a Paola Girotto, ex presidente della Pro Loco, ente organizzatore della sagra della vongola
Goro, un paese tra terra e mare.
Questo il titolo del reportage dei cronisti della classe 5ª B della scuola primaria di Goro.
Goro è un paese speciale, che si trova proprio dove il fiume Po decide di tuffarsi nel Mare Adriatico. La prima cosa che senti quando esci di casa al mattino è l’odore del mare e il rumore dei motori delle barche che tornano in porto. Qui quasi tutti i papà e i nonni fanno i pescatori o i “vongolari”. Infatti, il nostro tesoro è la Sacca di Goro: una laguna enorme dove si allevano le vongole veraci più buone del mondo! Se vai al porto nel pomeriggio, vedi le vongolare cariche di sacchi pronti per essere portati al Copego (Consorzio Pescatori Goro), che è il cuore del nostro lavoro. E anche se negli ultimi anni è arrivato un ospite indesiderato a guastarci la festa (il famigerato granchio blu), noi abbiamo affilato le unghie e non ci siamo abbattuti! Perché a Goro siamo bravi a rimboccarci le maniche, amiamo il nostro paese e ci piace farlo conoscere a tutti. Una delle tradizioni più belle grazie alla quale riusciamo a far conoscere Goro, anche al di là dei nostri confini, è la Sagra della Vongola. Si tratta di una festa della tradizione che sopravvive da ben 26 anni e che si svolge per tre weekend consecutivi a luglio. In quei giorni il paese si riempie di ospiti che vengono da fuori per mangiare i nostri piatti tipici, l’aria profuma di buono e c’è un sacco di gente allegra che fa la fila per i nostri fantasmagorici spaghetti alle vongole o le succulente cozze e vongole alla marinara. Le giornate sono animate da mercatini e bancarelle, mentre le serate regalano musica, spettacoli e concerti dal vivo. Per capire meglio come funziona questa festa, abbiamo intervistato la signora Paola Girotto, ex presidente della Pro Loco, ente organizzatore della Sagra della Vongola di Goro, volontaria in prima linea che per anni ha portato avanti questa festa tradizionale, facendolo sempre con un grande sorriso.
«Signora Paola, ma quante vongole cucinate in tutto?» le abbiamo chiesto con il taccuino in mano. Lei si è asciugata la fronte e ci ha risposto: «Tantissime! Ne usiamo quintali e quintali. Pensate che Goro è uno dei posti più importanti d’Europa per la pesca delle vongole veraci. È il nostro tesoro!». «Qual è il segreto per farle così buone?». Paola ci ha fatto l’occhiolino: «Il segreto è che sono freschissime, appena pescate nella nostra Sacca. E poi ci mettiamo tanto amore seguendo la ricetta della tradizione: aglio, olio, prezzemolo e un pizzico di magia del mare». Paola ci ha poi spiegato che la sagra non è solo mangiare, ma è il coronamento degli sforzi e dell’impegno di decine e decine di volontari, che allestiscono stand e attrezzano tutte le aree atte ad ospitare le centinaia di ospiti che affollano Goro nei weekend di luglio. E poi ci sono tutti i volontari che si prestano a cucinare e servire ai tavoli, diverse generazioni anche della stessa famiglia (nonni, figli e nipoti), tutti appassionatamente dediti a dare il massimo per la buona riuscita della sagra.
«Paola, ma è vero che quest’anno la sagra non si farà?». A quel punto lo sguardo di Paola cambia, si fa triste e a malincuore ammette: «Purtroppo ho rassegnato le dimissioni da presidente della Pro Loco. La mia speranza è che si faccia avanti qualcuno con l’intenzione di non far morire questa tradizione, con la consapevolezza però che ci vorranno tanta serietà e dedizione». Paola racconta che ad incidere su questa decisione è stato il famigerato granchio blu, che ha ridotto drasticamente la materia prima. Ma non è stato solo questo: per portare avanti una tradizione del genere serve la collaborazione di tutti, partendo dai volontari paesani fino ad arrivare alle istituzioni: purtroppo la manovalanza è andata calando, gli adempimenti burocratici per contro sono aumentati in maniera quasi insostenibile e ciò ha portato molti ad abbandonare: e si sa, con gli sforzi di pochi non si arriva molto lontano.
Ecco la redazione al completo della classe 5ª B della scuola primaria di Goro, scuola che l’anno scorso ha conquistato un bel piazzamento nella scorsa edizione del campionato di giornalismo cronisti in classe. Luca Amazzini, Francesco Berlini, Thomas Bugnoli, Sara Cazzola, Filippo Gianella, Leonardo Gianella, Tommaso Gianella, Enea Luciani, Giorgia Luppi, Miky Luan Marandella, Emy Milani, Alessia Passarella, Giorgia Passarella, Valentina Ricci, Gianluca Suncini, Linda Turri (sono seguiti dalla docente Claudia Calderoni).