ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Lelio Orsi di Novellara (RE) - 2B, 3B, 3C

La Divina Commedia a colori. Un viaggio tra i gironi danteschi

La scuola media Lelio Orsi di Novellara alla scoperta dell’opera che ha cambiato la letteratura L’aula si è trasformata in un tripudio di emozioni dove i dannati hanno preso posto tra i banchi

Chi l’ha detto che Dante Alighieri è solo un busto di marmo o un insieme di versi difficili da imparare a memoria? Noi della classe II B abbiamo scoperto che l’Inferno è molto più vicino a noi di quanto pensassimo. Entrare nella nostra aula oggi non è come entrare in una classe normale: i muri parlano di noi. Da quando abbiamo iniziato questo percorso, la stanza è diventata un tripudio di emozioni dove i gironi e i dannati hanno preso posto tra i banchi. Il momento più profondo è stato immedesimarsi nell’inizio del viaggio. Dante si perde in una ‘selva oscura’, smarrito e spaventato. Anche noi ragazzi ci sentiamo spesso così. Invece di studiarla solo sui libri, abbiamo cercato la nostra ‘selva personale’. Sono emerse paure vere: la solitudine, il senso di abbandono, l’ansia di non essere accettati o di fallire. Mettere queste emozioni nero su bianco è stato liberatorio. Abbiamo capito che molte paure sono condivise e si possono affrontare insieme, perché nessuno si senta solo nel bosco buio. Questo lavoro ci ha dato la spinta per guardare oltre i confini personali e immaginare chi meriterebbe un posto nell’inferno di oggi.

Abbiamo disegnato nuovi gironi per i peccatori del ventunesimo secolo: chi distrugge l’ambiente rubando il futuro a noi giovani, i cyber-bulli che colpiscono dietro uno schermo e gli indifferenti che non intervengono davanti alle ingiustizie. Dare un nome a queste colpe ci ha confermato che l’opera di Dante è una lente potentissima per guardare il presente. La creatività ha poi preso il sopravvento trasformandoci in una redazione giornalistica. Armati di penna, siamo scesi nel V Canto, quello di Paolo e Francesca, scrivendo articoli di cronaca nera e interviste impossibili. Abbiamo scoperto che il cuore di Dante batte come il nostro di fronte al dolore.

Far vivere l’opera di Dante oggi ci ha insegnato che la grande letteratura è uno specchio: guardando le sue sfide, guardiamo noi stessi.

Questa riflessione non è rimasta chiusa nei libri, ma ha preso vita sulle pareti della nostra aula, che non è più una stanza grigia ma un luogo colorato dai nostri lavori. Vedere le mappe dell’aldilà e le inchieste esposte intorno a noi ha trasformato lo spazio scolastico in una casa che parla della nostra crescita. Circondarci di ciò che abbiamo creato è stato fondamentale per la nostra autostima: ogni giorno le pareti ci ricordano che siamo capaci di generare bellezza e cultura. È qui che impariamo a crescere e a diventare grandi.

Classe II B

 

Siamo gli alunni delle classi III B e III C e quest’anno abbiamo analizzato il fenomeno del fast fashion. Attraverso articoli, dibattiti e approfondimenti, abbiamo scoperto i costi invisibili della moda a basso costo: dallo sfruttamento della manodopera, con turni oltre le 14 ore e salari minimi, ai danni ambientali per la produzione e lo smaltimento di materiali pericolosi. Abbiamo capito che scelte come ridurre gli acquisti online e preferire i negozi locali possono fare la differenza. Vogliamo fare la nostra parte per cambiare il sistema.

Per questo abbiamo organizzato uno Swap Party a scuola: un’occasione per scambiarci abiti e dare loro una seconda vita anche con l’upcycling (riciclo creativo). È un modo per trasformare la consapevolezza in gesti concreti verso un consumo più giusto, etico e rispettoso del pianeta.

III B e III C

 

Siamo quattordici alunni e alunne della scuola secondaria di primo grado Lelio Orsi di Novellara, veniamo da classi e annate diverse ma ci siamo incontrati grazie a un corso pomeridiano di fotografia organizzato dalla scuola. Abbiamo scelto di partecipare perché eravamo curiosi di scoprire qualcosa di nuovo e di imparare a scattare foto migliori. Alcuni di noi amavano già l’arte e la fotografia, altri volevano semplicemente provare qualcosa di diverso per sviluppare nuovi talenti. Durante il corso abbiamo scoperto che la fotografia non è solo premere un pulsante: bisogna osservare, scegliere il soggetto, trovare l’angolazione giusta e tenere ferma la mano per non far venire la foto sfocata. All’inizio non è stato sempre facile, ma con l’esercizio siamo migliorati. Le attività che ci sono piaciute di più sono state le uscite fotografiche, perché ci hanno dato la libertà di usare la nostra creatività. Alcuni di noi sono orgogliosi dei propri scatti: c’è chi ha fotografato una ragnatela che sembra parlare di rinascita e chi si è concentrato sui dettagli della natura, come tramonti, ombre e gemme di primavera. Abbiamo anche partecipato al concorso di Fotografia Europea – Circuito Off, dedicato al tema «Fantasmi del quotidiano», usando le immagini per raccontare luci e ombre della realtà che ci circonda.

Daniele, Riccardo, Edoardo, Matei, Rebecca, Samia, Beatrice L. Beatrice B., Milena, Martina, Melissa, Andrea, Eleonora, Giulia. 

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