Alla scoperta dei coloranti: un’origine antica e affascinante
«Quattro classi seconde della nostra scuola hanno partecipato al progetto di Educazione civica dedicato a Economia-Mondo nel 1600, attraverso lo studio delle materie prime»
Il 24 marzo si è ufficialmente concluso il progetto di Educazione Civica a cui la scuola Fagnani di Senigallia ha aderito per la seconda volta:«Economia-Mondonel1600, attraverso lo studio delle materie prime e soprattutto dei coloranti». Stiamo parlando di un progetto interdisciplinare che ha coinvolto ottantasette alunni di quattro classi seconde, incentrato su un tema preciso, ovvero quello dei coloranti. Il percorso si è snodato in tre fasi: nella prima, gli alunni hanno approfondito il tema centrale del progetto, ossia quello dei coloranti, in tutte le sue forme. Per esempio, nella parte scientifica, attraverso la tecnica della cromatografia, hanno estratto i pigmenti da alcune foglie. Ciò ha permesso ai ragazzi di capire come anche una semplice foglia possa contenere diversi pigmenti.
La Storia e la Geografia hanno offerto le informazioni necessarie per capire come le scoperte geografiche e la rivoluzione del commercio marittimo in Europa siano state alla base della nascita di potenze mondiali e della valorizzazione di merci che hanno fatto la loro fortuna. I coloranti ne sono un esempio.
Questi, come molti altri temi, hanno conferito alle classi una solida base storica, geografica e scientifica fondamentale per la continuazione del progetto.
Nella seconda fase, gli alunni si so-no cimentati in un laboratorio di stampa ecologica, nota come eco-print. Un’esperienza molto coinvolgente che ha portato gli alunni a riflettere su un tipo di stampa del tutto naturale su carta e tessuti anche se non praticabile su scala industriale. Nella terza e ultima fase si è tenuta la lezione conclusiva del Dott. Cesare Tassinari, storico originario di Ravenna, ma ormai da molti anni in Francia. La lezione di circa due ore ha chiesto un grande livello di attenzione ai ragazzi che si sono rivelati attenti, collaborativi e interessati.
Cosa che è stata possibile anche grazie al linguaggio non troppo complicato che ha reso questo incontro molto chiaro. Quello che ha sorpreso di più gli alunni è stata la semplicità con cui Tassinari, partendo da alcuni noti quadri di Vermeer, abbia ragionato sul Seicento, Secolo d’oro dei Paesi Bassi. Il progetto, che terminerà del tutto con la visita d’istruzione di fine anno al Museo dei colori naturali «Delio Bischi» di Lamoli, in provincia di Pesaro, è durato circa quattro mesi e ha richiesto la collaborazione di docenti di discipline e classi diverse. Si tratta di un progetto che, per la seconda volta, si è dimostrato assai avvincente per i ragazzi.
Lo sport occupa un ruolo molto importante nella vita degli studenti poiché non è solo un momento di attività fisica, ma anche di divertimento e di collaborazione, in cui i ragazzi imparano il vero valore dell’impegno, del rispetto delle regole e del gioco di squadra. Anche la Scuola Media «Giulio Fagnani» partecipa, come ogni anno, ai «Nuovi Giochi della Gioventù», manifestazione scolastica rivolta agli studenti dai sette ai diciassette anni con l’obiettivo di promuovere il benessere fisico, l’inclusione sociale e la pratica sportiva attraverso fasi provinciali, regionali e nazionali. Le gare sportive servono anche per dimostrare la determinazione dei ragazzi e per far notare loro che nella vita non bisogna mai arrendersi di fronte alle difficoltà. Lo stesso spirito, la stessa determinazione, sebbene connotata da una forte resilienza, va rintracciata negli atleti che partecipano alle Paralimpiadi: superando le disabilità fisiche e sensoriali, dimostrano quanto sia importante affrontare le avversità resistendo e riorganizzando positivamente la propria vita. L’edizione del 2026, da poco conclusasi tra Milano e Cortina, segna due tappe fondamentali per il movimento paralimpico: ricorrono infatti i cinquant’anni dai primi Giochi Paralimpici Invernali della storia (tenutisi a Örnsköldsvik, in Svezia nel 1976) e venti anni dal debutto del Wheelchair Curling ai Giochi, avvenuto proprio in Italia a Torino 2006. I nostri atleti hanno chiuso le Paralimpiadi Invernali con un record storico di sedici medaglie vinte: sette ori, sette argenti e due bronzi, piazzandosi al quarto posto nel medagliere, dopo la Cina, con quarantaquattro medaglie, gli Stati Uniti, con ventiquattro e la Russia con dodici, di cui otto ori. Giacomo Bertagnolli e Chiara Mazzel sono i protagonisti indiscussi, confermandosi quali punte di diamante nello sci paralimpico. Lo scorso 8 aprile, durante la cerimonia di restituzione al Quirinale del Tricolore da parte dei sei alfieri Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato che «lo sport può essere testimone di civiltà» poiché «esalta il sacrificio nel rispetto delle regole condivise».