La Costituzione e i diritti dei bambini:. da andare a scuola a essere curati
«Abbiamo ospitato Anna Sarfatti autrice del libro che spiega in modo semplice diritti e doveri di ognuno: anche noi più piccoli possiamo essere cittadini consapevoli, leggerlo è stato interessante»
Anna Sarfatti è l’autrice de «La Costituzione spiegata ai bambini», un libro che spiega le leggi e i diritti di giovani e adulti. Noi bambini della IVA, della scuola G. Rodari, abbiamo letto questo libro dedicato alla Repubblica italiana e che parla di gentilezza, violenza e di ciò che succede realmente al di fuori delle nostre case. Nel libro si parla dei diritti di tutti i cittadini, anche dei bambini. Abbiamo scoperto che ogni bambino ha diritto ad andare a scuola, a essere curato quando sta male, a esprimere le proprie idee e a vivere in un ambiente sicuro. Questa cosa ci ha fatto riflettere, perché non tutti i bambini nel mondo hanno le stesse possibilità. Un’altra cosa che abbiamo imparato è che insieme ai diritti ci sono anche i doveri.
Per esempio, dobbiamo rispettare gli altri, aiutare chi è in difficoltà e seguire le regole della comunità. Abbiamo capito che, se ognuno fa la sua parte, si può vivere meglio tutti insieme.
Il libro è scritto in rima, è ben illustrato, usa parole semplici e tanti esempi che ci hanno aiutato a capire meglio. Alcune parti sembravano proprio parlare della nostra vita quotidiana, come quando a scuola dobbiamo rispettare i compagni o ascoltare gli insegnanti.
Giovedì 19 marzo l’autrice Anna Sarfatti è venuta nella nostra scuola e abbiamo avuto l’opportunità di intervistarla e di chiederle di più sul suo libro. Per l’occasione, abbiamo preparato alcune domande, come ad esempio perché ha deciso di scrivere il libro in rima, il significato di alcune parole per noi difficili o la spiegazione di alcuni articoli.
Durante la lettura ne abbiamo parlato in classe e abbiamo condiviso le nostre idee: è stato interessante sentire il pensiero degli altri, perché ognuno di noi aveva capito qualcosa di diverso e questo ci ha aiutato a riflettere ancora di più sull’importanza delle regole e del rispetto. All’inizio pensavamo che la Costituzione fosse qualcosa di difficile da capire, magari solo per gli adulti. Invece, grazie a questo libro, abbiamo capito che è come un insieme di regole fondamentali che aiutano tutte le persone a vivere insieme in modo giusto e rispettoso.
Secondo noi questo libro è molto importante, perché ci insegna che anche i bambini possono essere cittadini consapevoli. Non siamo troppo piccoli per capire queste cose: possiamo iniziare già da ora a comportarci bene e a rispettare gli altri. Consigliamo questo libro a tutti i bambini, perché spiega in modo chiaro un argomento importante e ci aiuta a crescere meglio. Leggerlo è stato utile e anche interessante, e ci ha fatto sentire più grandi e responsabili.
La nostra classe partecipa al progetto della corrispondenza epistolare. Nel nostro istituto è è stata attivata una corrispondenza epistolare con una scuola svizzera. Noi siamo molto felici di partecipare, perché possiamo conoscere nuovi amici anche se vivono in un altro Paese. All’inizio eravamo un po’ curiosi e anche emozionati: come saranno i bambini svizzeri? Cosa gli piacerà fare? Così abbiamo iniziato a scrivere le nostre prime lettere, raccontando chi siamo, cosa ci piace e come passiamo le giornate. Non scriviamo solo parole, ma anche disegni e piccoli lavori artistici. Abbiamo realizzato bigliettini di Natale da spedire in Svizzera, presentandoci e scrivendo le nostre qualità principali. Qualche mese dopo, in occasione del Carnevale, gli svizzeri hanno risposto inviandoci un puzzle da completare: una volta terminato, ognuno di noi ha scoperto una frase segreta dai parte dei nostri ormai amici svizzeri, utile a conoscerci un po’ di più. Partecipando a questa corrispondenza epistolare abbiamo scoperto delle cose sorprendenti come, ad esempio, che le classi svizzere non sono divise per età come in Italia, ma che ci possono essere bambini di sei, otto o sette anni all’interno della stessa classe. Abbiamo addirittura scoperto che nelle loro classi ci sono meno di 20 alunni e il tempo pieno non esiste, hanno pochi compiti e molte attività divertenti, giocose e laboratoriali. Tre dei bambini svizzeri si chiamano Elia, Delia e Alessandro. Prossimamente faremo con loro una nuova attività: si tratta della scrittura di un testo condiviso, dove la nostra classe svolgerà l’inizio mentre la scuola svizzera scriverà la fine.
Pensiamo che questa sia una grande opportunità per conoscere nuove persone e lingue straniere, scoprendo così culture diverse dalla nostra.
Grazie a questo progetto stiamo imparando non solo a scrivere meglio, ma anche a comunicare, condividere e rispettare una cultura diversa dalla nostra. Ci sentiamo più vicini, anche se siamo lontani. Speriamo un giorno di poter incontrare davvero i nostri amici svizzeri. Intanto continuiamo a scriverci con entusiasmo, perché ogni lettera è un piccolo ponte di amicizia tra noi e loro.