Erasmus, molto più di un viaggio. E’ un’occasione per crescere
I ragazzi della 2ª D elencano tutti i vantaggi del progetto che promuove la mobilità degli studenti in Europa. Quest’anno destinazione Canarie
Il progetto Erasmus rappresenta un’opportunità davvero unica e preziosa, un’esperienza da non perdere per ogni studente e studentesse. Permette di conoscere nuove persone, incontrare ragazzi di altri Paesi e migliorare la conoscenza delle lingue straniere. Ma non solo: offre la possibilità di aprirsi a nuovi mondi, scoprire tradizioni diverse e avvicinarsi a culture lontane dalla propria realtà quotidiana.
Ma esattamente, cos’è? Fa parte del programma «Erasmus +» che è il programma dell’Unione europea dedicato a istruzione, formazione, gioventù e sport.
Promuove la mobilità internazionale e la cooperazione tra istituzioni educative, organizzazioni e individui. Il progetto a scuola è organizzato in modo preciso: viene selezionato un gruppo di studenti che partecipa al viaggio Erasmus.
Quest’anno, ad esempio, la destinazione è stata Las Palmas: una città delle Isole Canarie, nell’Oceano Atlantico, vivace e affascinante che unisce tradizione e modernità. Durante il soggiorno, ogni giornata è ben strutturata: la mattina si frequenta la scuola locale, dove si ha l’occasione di conoscere nuovi compagni, socializzare e scoprire metodi di studio diversi, rispettando le abitudini degli studenti del posto. Non si tratta quindi di una semplice vacanza, ma di un vero e proprio percorso formativo.
Nel pomeriggio, invece, si svolgono attività ed esperienze sul territorio: si esplora la città, si visitano luoghi significativi e si trascorre tempo insieme, divertendosi e rafforzando i legami.
Proprio grazie a questi momenti si creano nuove amicizie e si sviluppa uno spirito di gruppo ancora più forte. Questa esperienza offre tantissimo anche dal punto di vista umano: aiuta a migliorare il rapporto con i compagni e con i professori, che si scoprono sotto una luce diversa. Convivere e condividere momenti quotidiani permette infatti di vedere negli insegnanti non solo figure autorevoli, ma anche persone con storie, emozioni e sorrisi.
Inoltre, Erasmus aiuta a diventare più autonomi e responsabili, ci si sente più “grandi” al ritorno. In conclusione, Erasmus è molto più di un viaggio: è un’occasione di crescita che lascia un segno importante nel percorso di ogni studente.
Nella nostra scuola, l’Istituto comprensivo Marco Polo di Lucrezia, grazie all’impegno della dirigenza e dei professori, gli studenti hanno la possibilità di partecipare a diverse attività e corsi extrascolastici. Queste iniziative sono pensate per motivarci allo studio, alla conoscenza e per favorire la socializzazione tra compagni.
L’offerta è ricca e varia: c’è il corso di giornalismo, molto apprezzato sia da chi vi partecipa sia da chi legge gli articoli prodotti; il corso “Conosciamo noi stessi”, rivolto in particolare agli studenti delle classi seconde; i tornei sportivi di pallavolo e calcio, che coinvolgono le classi seconde e terze in sfide entusiasmanti; e ancora attività come il bowling e il torneo di scacchi. Inoltre, la scuola partecipa al progetto Erasmus, che offre l’opportunità di confrontarsi con studenti di altri Paesi e promuove attività di sensibilizzazione contro il cyberbullismo, con l’intervento delle forze dell’ordine, per educare a un uso responsabile della rete. Quest’anno abbiamo svolto anche la drammaterapia! Queste esperienze ci permettono di stare insieme, divertirci e scoprire nuove passioni, rendendo la scuola un ambiente ancora più stimolante e coinvolgente, oltreché inclusivo. Per cui le opportunità ci sono, sta a noi studenti parteciparvi e apprezzarle!
«Spesso si dice – scrivono gli studenti della seconda B – che i ragazzi di oggi comunichino solo in modo superficiale attraverso TikTok o Instagram, ad esempio».
«Noi vogliamo sfatare questo mito raccontando la nostra esperienza con delle figure fondamentali: i nonni. Sono importanti perché aiutano le famiglie, fanno volontariato e trattano i nipoti con grande affetto».
Ad esempio, G. racconta: «Ho un buon rapporto con loro, ci passo molto tempo insieme e li aiuto nella loro attività: lavorano ancora per tutti noi!».
A. aggiunge: «Li vedo spesso, mi fanno sentire bene e con loro parlo tanto».
Il nostro messaggio è semplice: siamo fortunati ad averli e dobbiamo passare più tempo con loro.