Allarme animali abbandonati. Cani, gatti e conigli da salvare
Gli alunni e le alunne della 1D della scuola media Zappa presentano i numeri sul tema In Italia ogni anno 350 esemplari vengono lasciati. L’esempio positivo di ’Non siamo un gioco’
Abbandonare un animale significa lasciarlo a un destino incerto, senza nessuno che se ne prenda cura, ed è un fenomeno molto diffuso in Italia. Gli animali con più alto tasso di abbandono sono i cani, i gatti e i conigli, spesso avvistati su strade di lunga percorrenza. In Italia questa emergenza è in aumento e crea una sofferenza agli animali dal punto di vista fisico e psicologico, ma anche una pressione sui rifugi e sulle associazioni animaliste. Non è semplice capire perché ogni anno vengono abbandonati così tanti animali da compagnia. Le ragioni, probabilmente, derivano da adozioni affrontate con leggerezza e poca responsabilità. Il desiderio di libertà e il tentativo di liberarsi dalle responsabilità potrebbero spiegare perché vengono abbandonati i cani e tutte le altre specie di animali da compagnia.
Il momento dell’anno in cui ne vengono abbandonati di più è l’estate, a causa delle difficoltà per organizzare le vacanze. In Italia, ogni giorno, vengono abbandonati circa 350 animali, di cui l’80% rischia di morire, mentre quelli che sopravvivono, spesso subiscono il fenomeno del randagismo.
Non sempre un animale vagante è stato abbandonato, può essersi smarrito o scappato dopo uno spavento, ma in ogni caso quando se ne avvista uno solo bisogna controllare se ha il microchip e chiamare i corpi specializzati in questo tipo di problemi. Chiunque abbandona un animale è punito con l’arresto o con l’ammenda fino a 10.000 euro. Il reato di maltrattamento di animali è previsto e sanzionato dall’articolo 727 del Codice Penale e non richiede che chi abbandona sia mosso da una volontà di maltrattare l’animale, poiché l’abbandono è già una forma di violenza.
A Bologna esistono associazioni che si soffermano su questi problemi, come ad esempio ’Non siamo un gioco’, che viene pubblicizzato attraverso cartelloni per far richiamare l’attenzione sul senso di responsabilità nell’adottare un animale. Questa associazione si occupa di fornire i contatti da chiamare in questi casi e, per sensibilizzare i bambini al problema, realizza album con adesivi di diversi animali per far capire che non sono un gioco. Noi, come classe, abbiamo pensato ad alcune iniziative, come per esempio partecipare alla manifestazione contro l’abbandono, che si terrà in più di 100 piazze italiane il 5 e il 6 luglio, parlare dell’argomento sul nostro giornalino scolastico “Zappa News” e creando volantini per far sì che tutti comprendano la gravità dell’abbandono degli animali.
Ada Marchetti, Amalia De Riso, Giuseppe Saverino, Iole Santolero, Radilaida Gjoshi
Ci è capitato spesso di imbatterci in comportamenti incivili.
Ogni giorno, durante il tragitto verso casa o camminando per strada, notiamo che molti padroni di animali non rispettano le regole della comunità. Ecco quali sono, per noi, i principi dell’educazione cittadina riguardo alla gestione di un animale domestico. Per prima cosa, essere un buon padrone significa garantire il suo benessere fisico e psicologico attraverso amore, pazienza, cure veterinarie, una dieta equilibrata e rispetto. Chiediamo quindi ai padroni di raccogliere gli escrementi dei propri animali domestici e, in via più estesa, chiediamo al Comune di appendere cartelli e di diffondere nelle scuole questo tema.
Pensiamo anche che sia giusto rispettare le aree di sgambamento per lasciare agli animali i propri spazi, dove possono sfogarsi e divertirsi. Infine, teniamo ad aggiungere che sarebbe meglio non tirare in modo aggressivo e prepotente i propri cani ma, piuttosto, tenerli vicino a sé senza forzarli o far loro del male. In generale, vorremmo che gli animali non venissero maltrattati in nessun posto del mondo, e per nessuna ragione, perché sono a tutti gli effetti esseri viventi che, proprio come noi, provano sentimenti ed emozioni, rimanendo al nostro fianco e dimostrandoci tanta simpatia e amore.
Gli studenti e le studentesse della 1D della scuola media Zappa di Bologna
Adrian Apelado, Alessandra Jandic, Alessandro Centamore, Aurora Gavina, Bianca Catana, Diego Seferovic, Giulia Macchiavelli
Il logo della nostra scuola rappresenta un coniglio nelle tre fasi della sua vita, che ricorda il nostro viaggio dalla prima alla terza media. Questo logo è stato scelto anche perché il giardino della nostra scuola è pieno di conigli che possono vagare liberamente. La nostra scuola, inoltre, garantisce a questi conigli protezione e salute. Spesso assistiamo a scene di abbandono di animali in giro per la nostra città. Vediamo conigli feriti o investiti ai lati delle strade e, guardandoli ogni giorno mentre siamo a scuola, non possiamo non aiutarli. Per noi soccorrerli non è solo un successo, ma un impegno concreto per una convivenza più civile tra uomo e animale. Per strada, se si trovano degli animali feriti, bisogna controllare se possiedono un collare e, subito dopo, contattare le autorità competenti e portarli dal veterinario se sono in stato di difficoltà.
Ricardo Chiperi, Aurora Setti, Theshini Warnasoorya, Laura Donisi, Tommaso Viganò, Alessia Dobrin, Manuel Giovannini