ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Dozza di Dozza (BO) - 5A

Le luci del luna park arrivano in aula. I figli dei giostrai nella nostra scuola

Gli alunni di 5A della elementare Dozza incontrano la comunità dello Spettacolo Viaggiante Lunapark «Ogni anno calano i bambini che frequentano le nostre classi. Il motivo? Questo tipo di attività è in crisi»

Dalla scuola Dozza raggiungiamo il luna park con una breve passeggiata. Per noi bambini è un luogo di giochi e fantasie, ma per un gruppo di famiglie costituisce il lavoro: gestori delle giostre, montatori, tecnici, nel parco di Bologna sono più di 200. Quello del giostraio è un lavoro antico, diverso dalle attività in smart working di oggi, è un lavoro itinerante ed all’aria aperta. E c’è una cosa che ci tocca molto da vicino: i bambini dello Spettacolo Viaggiante Lunapark frequentano la nostra scuola. Arrivano con le loro case viaggianti in due diversi periodi dell’anno e si fermano al Parco Nord, negli spazi affittati dal Comune. Durante quest’anno scolastico, si sono iscritti temporaneamente alle nostre classi 10 alunni, l’anno passato erano 15 e quello prima ancora un numero maggiore.

Ma perché questo calo? Compagni e genitori ci hanno risposto che la loro attività in alcune città come Bologna è in crisi: meno persone scelgono il luna park per divertirsi nel tempo libero. Nei recenti anni del Covid poi la crisi è stata pesante e le famiglie si sono abituate a ridurre le spese non essenziali. Così alcuni gestori delle giostre che tradizionalmente lavoravano a Bologna si fermano nelle fiere di paese, o sulla costa romagnola in attesa della stagione estiva. Eppure da un nostro sondaggio risulta che la grande maggioranza tra noi preferirebbe un pomeriggio di giochi al luna park, piuttosto che passare il tempo libero davanti ad uno schermo; meglio divertirsi con amici veri che fare amicizia con l’AI. Quando i nostri compagni arrivano, portano con sé il quadernino degli alunni viaggianti: lì è documentata la loro storia scolastica. Questi bambini raccontano di larghi spazi, città diverse e delle giostre di cui sono molto orgogliosi: ogni anno portano i biglietti omaggio.

Al loro arrivo la scuola si riorganizza e arricchisce i percorsi di lavoro; insieme facciamo alcuni cambiamenti ma i nostri amici viaggianti ne fanno ancor di più: in un anno di scuola incontrano più di 100 compagni di classe ed innumerevoli insegnanti.

Ricordiamoci che il cambiamento è sempre una sfida positiva e non deve far paura perché fa crescere.

Può essere faticoso passare da una scuola all’altra ed i compagni viaggianti si devono impegnare con metodi diversi, ma non è uno svantaggio perché diventano «più elastici» e pronti a fare amicizia.

Anche i loro genitori si uniscono alla comunità scolastica: ci conoscono e si fanno conoscere. Due anni fa hanno portato la macchina per fare lo zucchero filato, così il luna park è venuto a scuola.

 

Intervistiamo i genitori dello Spettacolo Viaggiante Lunapark per capire il loro lavoro. Si tratta di nuclei familiari, ognuno con la propria attrazione compresa nell’elenco ufficiale del Ministero della Cultura.

La signora Barbara gestisce la giostra dove si finisce a testa in giù e dice: «Questo lavoro non si lascia, si trasmette. I figli amano la vita itinerante, anche perché… quando apri la porta hai sempre un vicino diverso!». E’ una vita in movimento tra le città della costa e le diverse fiere; si respira libertà ma ci sono serie regole da seguire.

Ogni attrazione ha un Log Book dove sono registrate le manutenzioni effettuate e le verifiche annuali. Le 60 attrazioni di Bologna coinvolgono più di 200 lavoratori: i giostrai hanno la patente per guidare il camion, montano le giostre, sono idraulici ed elettricisti.

Lo Spettacolo ha permesso a generazioni di famiglie di vivere bene e il Lunapark continua ad essere una festa aggregante per tutti, ma le spese sono aumentate e a volte bisogna fare i conti con un calo di visitatori.

La signora Senny, che gestisce la pesca dei pesciolini, sottolinea come il clima sia una variabile fondamentale per questo tipo di manifestazioni: «Se piove le spese non diminuiscono, il pubblico invece sì».

Barbara e Senny ci dicono che i loro figli a scuola si sentono sereni: a volte alcuni cambiamenti richiedono fatica, ma in generale sono felici della loro vita fatta di viaggi e incontri.

 

Le famiglie dello Spettacolo Viaggiante Lunapark informano: la città delle giostre esiste davvero! E’ Bergantino, nel Polesine.

Qui, durante la depressione del 1929, due costruttori di biciclette realizzarono le prime giostre movimentate a mano per divertire bambini e adulti.

Nel secondo dopoguerra, un Bergantinese assemblò pezzi di carri armati e serbatoi di aerei abbattuti per creare la prima giostra con gli aeroplanini che salgono e scendono.

Da allora a Bergantino si è sviluppata la costruzione di giostre per lo spettacolo itinerante.

Oggi questo distretto regala all’Italia un primato di creatività e tecnologia: circa 100 aziende producono il 60% delle giostre vendute in tutto il mondo.

Questa storia si può toccare con mano al Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare di Bergantino, dove è possibile scoprire lo sviluppo del divertimento di piazza dal Medioevo ad oggi. 

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