ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Luca della Robbia di Appignano (MC) - 3B

Giovani alla guida del paese. Appignano, la città dei ragazzi

Avviato nel 2011 l’esperimento di cittadinanza attiva Eletti la sindaca e la giunta che hanno portato avanti dei progetti e parlato con i colleghi più grandi

Dal 2011 la scuola secondaria «Luca Della Robbia» di Appignano ha avviato una fruttuosa collaborazione con gli amministratori locali per dare concretezza al Progetto «La città dei ragazzi» che prevede l’elezione del sindaco Junior, del Consiglio comunale dei giovanissimi e la nomina di una vera e propria Giunta con tanto di assessori che ricoprono vari incarichi.

In questi anni si sono succeduti tre ragazzi e due ragazze che hanno ricoperto il prestigioso ruolo di Sindaco Junior. L’attuale sindaca Matilde Angeloni, alunna della classe IIIB, eletta il 9 novembre 2024, durante il suo mandato, ha cercato di essere concreta ed operativa: ha presieduto una riunione del Consiglio dei ragazzi tenutasi il 23 marzo 2025 nell’aula consiliare del Municipio di Appignano alla presenza del Sindaco Calamita e di alcuni assessori della sua Giunta, si è fatta promotrice della partecipazione delle due classi terze ad una riunione della Giunta Comunale svoltasi eccezionalmente di mattina, il 7 febbraio 2026, proprio per favorire la presenza degli studenti ed ha partecipato insieme a consiglieri di maggioranza ed opposizione a vari momenti istituzionali quali le cerimonie per la festa della forze armate e dell’unità nazionale, per la festa della liberazione, le celebrazioni per la giornata della memoria, per il giorno del ricordo e per la memoria dei caduti di Nassiriya.

Sindaca e giovani amministratori hanno cercato di realizzare al meglio il loro programma elettorale e per fare ciò hanno coinvolto i docenti dell’istituto e gli amministratori del Comune di Appignano che hanno riservato alle loro proposte la massima considerazione, ultima in ordine di tempo la realizzazione di un progetto denominato «Lasciamo un’impronta nel nostro paese».

I ragazzi e le ragazze del progetto

 

Da quando sono stata eletta sindaca nel progetto «La Città dei Ragazzi», il mio sguardo verso il paese è completamente cambiato. Non vedo più solo strade e giardini, ma uno spazio che appartiene a tutti noi e che, troppo spesso, dimentichiamo di «abitare» davvero.

Il mio impegno è nato da un’idea semplice: rendere il nostro piccolo comune un posto finalmente adatto ai giovani. Per questo durante le elezioni con il vero sindaco e la giunta ho fatto notare cose che sembrano scontate all’occhio di un adulto ma che non lo sono: parchi più curati, nuove decorazioni che portino un po’ di colore e la riparazione di tutte quelle piccole cose rotte che ormai sembravano invisibili a tutti. Ma, con il passare dei giorni, ho capito che essere la sindaca dei ragazzi non significa solo occuparsi di altalene o panchine.

Significa essere una voce.

Spesso noi ragazzi abbiamo grandi idee o dubbi profondi, ma ci fermiamo per timidezza o per paura di sembrare fuori posto.

Ecco, io ho deciso che il mio compito è anche quello di avere il coraggio di fare quella domanda che nessuno osa fare, di dare voce ai miei compagni e di essere il ponte tra i nostri desideri e la realtà degli adulti.

Matilde Angeloni classe IIIB

 

C’è stata un’iniziativa significativa all’insegna della cultura e della partecipazione attiva ad Appignano. Protagonisti dell’evento sono stati i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria «Luca della Robbia», che hanno dato vita a un progetto creativo nei pressi del borgo del paese. Gli studenti hanno contribuito alla riqualificazione di un muro, trasformandolo in un’opera ricca di significato. Attraverso l’utilizzo di piastrelle, sotto la sapiente guida di Marica Sabbatini in rappresentanza dei maestri vasai appignanesi, ciascun ragazzo ha lasciato l’impronta della propria mano, rendendo visibile la propria partecipazione. Le piastrelle sono state poi decorate esternamente con forme e colori, dando vita a una composizione vivace e armoniosa, capace di valorizzare lo spazio urbano.

L’iniziativa non è stata solo un momento artistico, ma anche un’occasione educativa importante che coinvolge i ragazzi e la comunità locale: ha permesso agli studenti di riflettere sul valore della collaborazione, del senso di appartenenza e della cura degli spazi pubblici. Il muro decorato rappresenta un simbolo concreto dell’impegno dei giovani e della loro capacità di contribuire attivamente alla bellezza del territorio.

Un’iniziativa che unisce la scuola con il progetto denominato«Lasciamoun’improntanelnostropaese»chesicollocaall’interno delle attività de «La città dei ragazzi» e il Comune con la manifestazione «Buongiorno Ceramica». L’inaugurazione del murales è prevista per il 23 maggio.

Giulia Rogazzo IIIB 

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