Scuola media Quirico Filopanti di Budrio (BO)

Mustafa e papà Munzir: tutto pronto per loro

Una storia che ha fatto il giro del mondo grazie allo scatto del fotografo Aslan, che li ha immortalati in un abbraccio. A Budrio la nuova vita

Il piccolo Mustafa potrà finalmente realizzare il sogno di correre ad abbracciare la sua famiglia, grazie, in particolare, a una foto e alla sensibilità di moltissime persone, che gli hanno donato l’opportunità di una nuova vita. Ha fatto il giro del mondo lo scatto ’Hardship of Life’ del fotografo turco Mehmet Aslan, vincitore del Siena International Photo Awards 2021, i cui protagonisti alla fine di febbraio arriveranno a Budrio. L’immagine rappresenta Munzir e Mustafa in un momento di gioia. Loro due insieme, padre e figlio, colpiti da una terribile tragedia, riescono comunque a sorridere. I colori intorno a loro li rappresentano: i palazzi grigi parlano della tragedia, mentre il cielo azzurro parla di speranza. Era il 2016 quando Munzir Al Nazzal perse la gamba destra a causa dello scoppio di una bomba nel bazar di Idlib in Siria, ma nella stessa occasione anche il futuro del piccoloMustafa, ancora in grembo alla madre Zeynep, prese una svolta inaspettata. L’esplosione ha infatti danneggiato il feto e il bambino è nato affetto da Tetraamelia, cioè privo dei quattro arti. «Questa iniziativa mi riempie davvero il cuore di gioia – ha dichiarato il sindaco di Budrio Maurizio Mazzanti –, è una grande soddisfazione umana prima ancora che da sindaco. Il diret-tore artistico del concorso fotografico Sipa 2021 è stato la persona che ha messo in moto questo percorso, per cui ha contattato prima di tutto il centro Inail di Budrio, poi il nostro comune per capire come accogliere questa famiglia».

A Budrio è tutto pronto per ospitare Munzir e Mustafa o l’intero nucleo familiare, nel caso si dovessero trasferire tutti: individuato l’appartamento in cui la famiglia alloggerà, un mediatore linguistico e tutti i servizi necessari, grazie alla collaborazione tra diversi enti. All’ Inail di Budrio il percorso dei due siriani non sarà semplice e, in particolare per il bambino, sarà tutto in salita. Il piccolo, infatti, essendo nato senza arti, dovrà imparare a usare le protesi, che saranno sostituite in fase di crescita. Serviranno forza, coraggio e la solidarietà di molti.

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