Scuola media G. Leopardi di Osimo (AN) - Classe 3D

Guerra, morte e tanti nuovi poveri

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia rischia di farsi ancora più grave con le minacce alla Nato di Putin

Non mi capacito del fatto che nel 2022 ancora ci sono degli eserciti che combattono uno contro l’altro e portano morte, sangue, distruzione e terrore.

Tanto terrore. Bertolt Brecht nel 1961 scriveva: «La guerra che verrà non è la prima. Prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente».

Questa poesia è ancora di grande attualità. In Ucraina c’è una guerra che sta portando tensioni mondiali a livello stellare: da una parte abbiamo la Russia che sta subendo pesanti sanzioni a livello economico e politico; mentre dall’altra vediamo i paesi dell’Unione Europea che stanno affrontando una crisi a livello energetico. È una situazione delicata che sembra andare sempre peggio con anche minacce di guerra da Russia e Nato. Il fatto più preoccupante è che tutti i trattati fatti per cercare di fermare questa guerra sono andati in fumo e ormai credo che difficilmente arriveremo ad un accordo pacifico.

La Nato è un trattato difensivo che dal 1949 si è espanso nell’Europa occidentale e in parte in quella orientale dopo la caduta dell’Urss, ma l’Ucraina non è riuscita a farne parte ancora oggi per la grande pressione della Russia; uno dei motivi principali è il fatto che l’Ucraina è lo «stato cuscinetto» perfetto per distanziare se stessa dalle potenze occidentali. L’Ucraina inoltre era stata da sempre una grande alleata della Russia ed è stata sempre dipendente dal gas di quest’ultima. Ma quando arrivarono i governi occidentali al potere, Putin decise di aumentare il prezzo del gas all’Ucraina e di pretendere i pagamenti dei debiti arretrati che aveva.

Ma la Russia non aveva voglia di perdere lo storico alleato e Putin usa come scusa che lui agisce per denazificare l’Ucraina e per salvare i cittadini russi che stanno nell’altro paese. La prima azione avvenne in Crimea, una penisola strategica per il controllo del Mar Nero ove diventò russa attraverso un referendum, anche se non è riconosciuto da tutti. Nello stesso anno, in due regioni a est dell’Ucraina ovvero Donetsk e Lugansk meglio riconosciute come Donbass, la Russia sostenne la ribellione di truppe interventiste russe che chiedevano l’indipendenza dall’ Ucraina. L’Ucraina perciò si sentì sempre più oppressa e chiese sempre più l’aiuto della Nato e dell’Unione Europea. Infine la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la grande pressione che gli occidentali infliggevano sul territorio ucraino.

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