Istituto Comprensivo Misano di Misano Adriatico (RN) - Classe 2D

A 15 anni ecco la prima sigaretta

Il fenomeno riguarda il 24% dei ragazzi e il 32% delle ragazze. Iniziano anche per disagi familiari

Oggi il problema del fumo è ancora molto sentito. Riguarda tutte le fasce di età, a partire da quelle più giovani. Spesso i ragazzi iniziano a fumare a causa delle cattive compagnie, nonostante sui pacchetti delle sigarette siano chiaramente indicati i problemi di salute che possono causare. Le motivazioni che li spingono a fumare possono dipendere da diverse situazioni: alta diffusione di prodotti a base di tabacco, scarsi controlli sull’età degli acquirenti, accettazione del fumo nel contesto sociale o disagi familiari. Recenti ricerche dimostrano che a 15 anni il 24% dei ragazzi ha cominciato a fumare, il 32% delle ragazze. Il dato preoccupante è che l’accensione della prima sigaretta in giovane età aumenta le probabilità di sviluppare una vera dipendenza, poiché i ragazzi sono coloro che hanno davanti un gran numero di anni da tra-scorrere fumando. Il consumo di sigarette (tradizionali ed elettroniche) riguarda ovviamente anche persone di età adulta. In questo caso, le cause del vizio sono diverse, e possono essere legate a stress lavorativi o familiari. I risultati sono impressionanti e affermano che alcune persone possono fumare fino a 15 sigarette al giorno. Questo può arrivare a causare anche la perdita di capacità motorie.

Ogni anno 6 milioni di persone muoiono in tutto il mondo per il fumo, un decesso ogni 6 secondi. Un altro rischio da non sottovalutare è il fumo passivo, che causa altrettante vittime. I genitori fumatori espongono i loro figli al pericolo di questa loro dipendenza, e purtroppo non so-no rari episodi di decessi collegati alla cosiddetta ’’sindrome della morte in culla’’ ovvero la morte prematura di bambini sotto l’anno di età, dovuta a infezioni respiratorie causate dal fumo. I problemi principali che il fumo passivo può causare sono difficoltà respiratorie, infezioni alle orecchie e attacchi di asma, ed è molto più probabile prendere tumori ai polmoni, per i quali solo in Europa si verificano più di 340 mila morti, in aggiunta a quelli per altre neoplasie, come il tumore al seno. Quali soluzioni si possono trovare? Il Governo ha proposto diverse restrizioni tra cui il divieto di fumare nei locali pubblici, e si vieta il consumo di sigarette mentre si sta guidando. Ciò non basta. Andrebbero diffusi questi dati molto più spesso e in modo più chiaro per dire definitivamente «Stop al fumo».

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