ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

IC Sant'Orso di Fano (PU) - 2A, Laboratorio Giornalismo

Riuscire a dare valore ai valori. I nonni ci hanno insegnato la libertà

I ragazzi della 2ª A hanno riflettuto sulle parole fondamentali del convivere L’indipendenza, sia nel privato che nella vita sociale, era una di quelle. Nel rispetto degli altri

Quest’anno, noi della 2ª A abbiamo partecipato a un progetto speciale: “Valore ai valori”, iniziativa è stata organizzata dalla UIL Pensionati Marche con un obiettivo molto importante: riflettere su quelle parole che indicano dei valori fondamentali per la nostra società, ma che a volte rischiano di essere dimenticati o messi da parte.

Il progetto ci ha chiesto di scegliere una parola tra dodici proposte.

Una volta individuata quella che più ci rappresentava, L’abbiamo approfondita in tre passaggi: prima cercando il significato preciso sul dizionario, poi spiegando cosa rappresentasse per noi e infine raccontando un aneddoto personale legato a quel valore. Io ho scelto la parola Libertà. Sul vocabolario, la libertà è definita come la condizione di chi non ha vincoli e può agire senza ricevere ordini o comandi da qualcun altro. Ma per me è molto di più: è la possibilità di decidere del proprio futuro. Un episodio della mia vita mi ha fatto riflettere.

Quando avevo sette anni, in pieno Covid, fare sport era diventato difficilissimo. L’unica attività che potevo praticare in presenza era la ginnastica ritmica. Dopo un po’ di tempo, però, mi sono accorta che quello sport non mi piaceva davvero e non faceva per me. Allora ho potuto scegliere in autonomia cosa fare. Grazie a quella piccola libertà, ho preso la decisione più giusta per me, sentendomi finalmente serena.

Abbiamo poi organizzato un incontro a scuola, il 28 gennaio, coi nonni di alcuni nostri compagni.

Gli ospiti erano Loris, Emanuela e Paolo. La prima domanda: «Che cosa significa per voi la libertà?».

Ognuno ha dato una risposta diversa, ma quella che mi ha colpito di più è stata quella di Emanuela: «Per me essere libera vuol dire poter fare ciò che si vuole senza costrizioni, ma a una condizione fondamentale: sempre rispettare la libertà degli altri». È un concetto bellissimo, perché ricorda che la mia libertà finisce dove inizia quella del mio vicino. Siamo poi passati a una domanda più personale: «Quando vi siete sentiti davvero liberi?». Loris ci ha raccontato un momento di grande coraggio: a soli 15 anni lasciò la sua famiglia e, con la «valigia di cartone», partì per la Germania per cercare fortuna. In quel distacco, nonostante le fatiche, si sentì libero. Emanuela ha descritto una libertà più quotidiana e dolce: si sentiva libera la sera, quando i figli piccoli finalmente si addormentavano e lei poteva rilassarsi. Paolo ci ha stupiti con un racconto quasi d’avventura: un periodo vissuto nella Foresta Amazzonica, lontano da tutto.

In quel contatto totale con la natura ha trovato il vero senso della parola libertà. Sono spuntate anche canzoni che per loro rappresentano questo valore, come la famosa «La libertà» di Giorgio Gaber. È stata una mattina indimenticabile che ci ha insegnato l’importanza di ascoltare chi ha più esperienza di noi per dare «valore ai valori».

L. L., classe 2ª A

 

Quest’anno, noi studenti dell’I.C. Sant’Orso abbiamo partecipato a un progetto molto interessante intitolato «Cervelli Connessi», guidati dal maestro Filippo Federici, che ci ha aiutato a capire meglio come muoversi nel mondo digitale. La rete, infatti, è un posto pieno di opportunità, ma nasconde anche tanti pericoli che dobbiamo imparare a riconoscere per navigare sicuri. Il percorso è stato diviso in base alle nostre classi: in prima media ci siamo concentrati sul cyberbullismo, mentre in seconda abbiamo approfondito il tema delle fake news «Cyberbullismo e Fake News».

Il 9 ottobre il maestro è venuto in classe per parlarci del cyberbullismo, spiegandoci di cosa si tratta attraverso immagini e giochi, così abbiamo capito quanto possa essere pericoloso e doloroso colpire qualcuno online.

Il 27 ottobre, invece, ci siamo dedicati alle bufale del web. Abbiamo scoperto che le fake news oggi corrono velocissime su internet per fare «hype», cioè per attirare l’attenzione a tutti i costi. Oltre alle slide forniteci, abbiamo partecipato a un laboratorio divertente dove noi stessi abbiamo provato a creare delle finte notizie. È stato un modo utile per capire quanto sia facile venire ingannati e perché è importante controllare sempre le fonti.

Articolo a cura del laboratorio di giornalismo dell’Istituto

 

Il 19 gennaio 2025, tutti gli alunni dell’I.C. Sant’Orso hanno partecipato ad un incontro sull’educazione stradale tenuto dalla Polizia Stradale. L’appuntamento si è svolto nell’Aula Magna della scuola: un agente ci ha spiegato le regole fondamentali e le norme di sicurezza da seguire quando siamo a piedi o alla guida di un mezzo. Per farci riflettere, abbiamo guardato dei video e un film d’animazione intitolato “Il sogno paralimpico di Brent Winters”. Questa storia ci ha aiutato a capire quanto siano pericolosi i comportamenti scorretti, non solo per gli automobilisti ma anche per noi che usiamo la bicicletta. Abbiamo imparato che un errore in strada può danneggiare gli altri e noi stessi, non solo a livello fisico ma soprattutto emotivamente.

È stata un’esperienza molto educativa che speriamo di ripetere presto.

Articolo a cura del laboratorio digiornalismo dell’Istituto 

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