ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria I grado San Domenico di Cesena (FC) - 3F

La fotografia negli occhi dei bambini. Scatti dal mondo di Saro Bartolo

Gli alunni di san Domenico hanno intervistato l’artista che ha raccontato come ha iniziato il suo percorso «Da piccolo mi regalarono una macchina fotografica. Ero timido e all’inizio immortalavo solo paesaggi e animali»

Per i ragazzi della nostra età la fotografia rappresenta un modo per ricordare un momento felice o il volto di una persona a cui vogliamo bene. Molti, pur non disponendo di un’attrezzatura costosa o di un talento innato, scattano foto ogni volta che vedono un bel paesaggio o un animale carino. Altri, come Paolo, si sono appassionati alla fotografia ammirando il repertorio del nonno. C’è chi, come Valentina, stampa foto per il piacere di attaccarle in camera. Questa nobile arte può servire anche a mettere in luce condizioni sociali, come fa da anni il fotografo italo-americano Saro Di Bartolo.

Grazie a lui, la nostra scuola ha ricevuto una preziosa donazione dalla fondazione Besharat: foto d’autore che ritraggono ragazzini del Sud del mondo che spesso, pur vivendo in assoluta povertà, conservano un sorriso disarmante. Da 6 anni un mecenate ha donato queste raccolte a più di 600 scuole, di cui 250 italiane per generare empatia, sensibilizzare gli studenti.

Durante l’inaugurazione del 21 aprile, dialogando con la d.s. Paoletti, il fotografo ha raccontato che durante la visita ad una scuola un alunno gli chiese: «Ma quindi questi bambini non hanno la Play Station?«. Di Bartolo ha parlato degli inizi del suo percorso: «La fotografia ha scelto me: da piccolo mi regalarono una macchina fotografica e poi il sogno diventò il mio lavoro. Inizialmente, in America, preferivo immortalare animali e paesaggi. Essendo timido, non avevo il coraggio di fotografare le persone. Poi ho cominciato a fotografare i bambini, da lontano, mentre erano distratti. Da allora i soggetti li trovo per caso. Mentre scatto ricerco sempre l’armonia della composizione, la cura e la precisione».

Gli alunni hanno poi posto alcune domande.

I suoi genitori erano d’accordo con la sua scelta di vita, cioè viaggiare molto? «Non si sono mai preoccupati e hanno creduto in me. Quando fotografo utilizzo Sony o Canon. Il punto è avere un buon occhio: a fare la differenza è la qualità del fotografo, non del dispositivo. È lo sguardo che sceglie cosa fotografare».

Ci racconta un aneddoto particolare dei suoi viaggi? «Eravamo in Asia, pioveva fortissimo. Viaggiavamo su un pulmino mentre sul ciglio della strada dei bambini raccoglievano erba. Erano tutti zuppi e mentre uno si avvicinò a me, lo fotografai. Associo questo ricordo a un senso di tristezza, mi fa pensare a quanto siamo fortunati».

Quante lingue conosce? «Ho imparato l’americano e un po’di italiano. Poi l’inglese. Conosco un po’ di francese, tedesco e spagnolo».

Con chi preferisce viaggiare? «Da solo o con mia moglie».

Ha mai visitato il mio Paese d’origine, il Bangladesh? (ha chiesto Ritika) «Sì, sono stato a Dacca e poi a nord-ovest, lungo i fiumi su vecchie navi a vapore, e in alcuni villaggi.

Siamo stati accolti con grande ospitalità da un popolo che, nonostante le risorse scarse, vive unito e con un grande senso di altruismo».

È stato anche in Africa? «Sì e mi è piaciuto molto, in particolare il Kenya, perché ha un paesaggio stupendo fatto di deserti infiniti e zone steppose con una fauna eccezionale».

Per concludere, c’è mai stato un soggetto che ha rifiutato di farsi fotografare? «Si, una volta a Washington vidi una bambina con vistosi fiocchi nei capelli e ho pensato di scattarle una foto, ma sua madre intervenne: “No! You’re stealing her soul!” (No! Tu stai rubando la sua anima!). Rimasi molto colpito e me ne andai».

Classe 3ª F: Aboubakar Mouamadou Sidik, Amato Martina, Brasini Nina, Chieb Yousra, Costantini Maya, D’Andrea Mattia, Delorenzi Alberto, Fantini Alessandro, Garraffa Costanza, Giangrasso Paolo, Granata Niccolò, Graziano Silvia, Khan Ritika, Martelli Valentina, Mattubar Taha, Osmani Megi, Paganelli Camilla, Ravaioli Bianca, Rizzoli Aurora, Rossi Caterina, Santarelli Mattia, Testa Matteo, Zoffoli Cleonide. Docenti: Betti, Marconi 

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