ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

IC del Tronto e Valfluvione di Roccafluvione - Acquasanta (AP) - 3A, 3C

Energia pulita e inclusione. Le idee per la città del futuro

Dalla 3A di Acquasanta alle classi di Roccafluvione, gli studenti immaginano più verde: energia solare, mobilità sostenibile, spazi curati e progetti per valorizzare le differenze

Immaginiamo una città con solo energia pulita: quali sarebbero gli elementi coinvolti? Uso dei pannelli solari, biciclette, giardini, raccolta differenziata. Come possiamo convincere i cittadini? Quali saranno i vantaggi? La 3A di Acquasanta ha messo giù qualche idea a proposito. Una città in cui tutta l’energia utilizzata sia pulita, rispettosa dell’ambiente e poco costosa, senza dubbio sarebbe un luogo più sano, più silenzioso e anche più bello da vivere. Le fonti di energia non inquinano, ma rispettano la natura: davvero uno scenario futuristico. L’energia solare e l’uso di pannelli da installare sui tetti sarebbero all’ordine del giorno. Grazie al sole avremmo illuminazione pubblica anche nelle strade con gli stessi lampioni alimentati da energia solare. Un altro aspetto fondamentale sarebbe la mobilità sostenibile: si sceglierebbe di spostarsi in bicicletta o a piedi con piste ciclabili sicure e organizzate.

Si ridurrebbe l’inquinamento e migliorerebbe la salute. Dobbiamo immaginare spazi verdi curati dove rilassarsi con alberi che puliscono l’aria e orti urbani.

Ad Ascoli c’è un luogo dove una fabbrica incideva negativamente: la sua chiusura ne ha migliorato la qualità ed ora è stato intrapreso un progetto di rigenerazione. Non dimentichiamo la raccolta differenziata. Ogni cittadino dovrebbe separare correttamente i rifiuti.

Ma come fare per convincere i cittadini a partecipare: è importante fare informazione e sensibilizzazione. Le scuole, i media e i Comuni spiegano i vantaggi di uno stile di vita sostenibile e sano con eventi, premi e iniziative. Una città sostenibile non è solo un sogno, ma un obiettivo possibile. Siamo certi che ciò richieda tempo. Con l’impegno di tutti, possiamo costruire un futuro migliore e più pulito, ma tutti dovrebbero fare la loro parte.

La classe 3A di Roccafluvione invece, facendo proprie le parole del sociologo Gregory Bateson «la saggezza è saper stare con la differenza senza voler eliminare la differenza», ha presentato il progetto «Tutti Insieme» per promuovere l’inclusione di tutti gli alunni, indispensabile per il miglioramento della qualità della vita scolastica. L’intervento educativo si basa su attività laboratoriali e moduli separati tra i vari ordini di scuola da effettuarsi nel corso dell’anno scolastico. Il progetto coinvolgerà tutte le classi e riguarderà l’accoglienza, con un laboratorio musicale, uno creativo-manipolativo e uno di giochi, attività psico-motorie specifiche per la palestra e il giardino, un laboratorio di manutenzioni creative, cura e abbellimento degli ambienti, uno informatico e un altro di recupero per gli alunni in difficoltà. Con questo progetto si ipotizza che, considerando con una diversa prospettiva le differenze individuali, possa essere messa in atto una didattica di tipo efficace.

 

Affidiamo a Internet una quantità enorme di informazioni: foto sui social, documenti sul telefono, ricerche sul web, acquisti online. Tutta la nostra vita passa nel digitale e per questo dobbiamo proteggerci. C’è chi pensa che basti non avere nulla da nascondere. Ma non funziona così: una foto di compleanno contiene già la tua data di nascita; se sullo sfondo si vede un numero civico o un posto riconoscibile, stai rivelando molto di più. Bisogna usare i social con cautela: non accettare richieste da sconosciuti e non pubblicare dati personali. Attenzione a messaggi o a email sospetti che cercano di rubare dati chiedendoti di cliccare un link.

Usa password diverse per ogni account e attiva la verifica in due passaggi. Aggiorna sempre i dispositivi, perché molti attacchi sfruttano app o sistemi non aggiornati. Attenzione anche alle reti wi-fi pubbliche. La sicurezza online riguarda tutti: giovani e anziani, ognuno può cadere in trappola. Informarsi fa davvero la differenza.

 

Noi alunni della 3C di Arquata abbiamo parlato di Politiche di Coesione per un’Europa unita nel segno dell’uguaglianza e dell’opportunità.

Abbiamo discusso su come funzionano i fondi e in che modo contribuiscono a migliorare la vita delle comunità. In occasione di questo progetto abbiamo osservato eventuali criticità che possono essere superate. Ci siamo posti dei quesiti ai quali abbiamo provato a trovare soluzioni. Ci siamo divisi in gruppi. Abbiamo immaginato che ognuno rappresentasse un Paese europeo. Ciascuno aveva a disposizione delle risorse, per esempio matite e penne. Ci siamo accorti però che qualcuno ne aveva di meno rispetto agli altri. Allora come si possono redistribuire le risorse per far sì che tutti riescano a crescere allo stesso livello? Come si può investire e redistribuire in modo giusto e utile? Secondo noi la parola chiave è «parità» seguendo due punti: uno riguarda la ricchezza, che deve essere condivisa, cioè le risorse vanno ridistribuite da parte dei paesi più ricchi verso i più poveri; l’altro riguarda l’equità, per la quale la ridistribuzione delle risorse va effettuata dopo un’attenta analisi del fabbisogno e secondo dei criteri. I criteri dovrebbero tener conto della responsabilità sostenibile, fare il modo che i Paesi partano dallo stesso livello, ci siano incentivi, uno stesso salario indipendente dal lavoro e la lotta contro la disoccupazione.

La pagina è a cura dell’Ic del Tronto e Valfluvione. L’articolo di apertura è delle 3A di Acquasanta (Arena, Biniek, Brandi, Camilli, A. Dahbi, S. Dahbi, Filipponi, Grossetti, Marchetti, Ouali, Palombini, Poli, Sciamanna, Tancredi) e 3A di Roccafluvione (Conti, Fioravanti, Giachini, Iachini, Lari, Leopardi, Marchei, Sestini, Simoni), seguiti dai prof Latini e Violino. Il pezzo sulla vita digitale è opera della 3A di Venarotta (Ameli, Cappelli, D’Andrea, Donvito, Funari Paternesi, A. Massari, N. Massari, Morelli, Poli, Saliu, Sciamanna, Stangoni, Virgulti), con la prof Tiburzi. L’articolo sulla cittadinanza è della 3C di Arquata (Lalli, Lattanzi, Paci, Palombini, Paoli, Petrucci, Piciacchia, Simeoni), con la prof Spurio.

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