Gli ex alunni pronti a fare i tutor. «Esperienza dietro la cattedra»
Andiamo a leggere la pagina dei reporter della 4A primaria Matteotti (comprensivo De Pisis) «È bello spiegare cose nuove agli studenti più piccoli, mi stupisce ascoltare i loro interventi»
Io come tu eri, tu come io sarò, è questo il titolo scelto dagli alunni di classe 4A scuola primaria Matteotti (comprensivo De Pisis) di Ferrara. Andiamo a leggere.
LA DIDATTICA PEER TO PEER ALLA SCUOLA MATTEOTTI Era di maggio. 18 secondi di terrore a Ferrara. Una forte scossa di terremoto fece tremare la scuola Matteotti e per i bambini delle classi quinte l’anno finì senza scambiarsi i saluti dopo un lungo percorso insieme. «Possiamo tornare a scuola per terminare i lavori che abbiamo lasciato in sospeso e salutare le maestre?», hanno chiesto alcuni di loro. Per rispondere a questo desiderio è nato il progetto Tutoraggio che vede gli alunni della scuola secondaria De Pisis fare da tutor ai più piccoli della scuola primaria Matteotti, all’interno del Progetto Continuità tra i due ordini di scuola. Pietro Poluzzi, alunno della Matteotti, che ora ha 25 anni ricorda: «Il terremoto aveva lasciato una voragine nel mio percorso di scuola primaria. Poter ritornare in quelle aule ha significato riportare serenità tra i banchi di scuola e soprattutto dentro di noi». Per conoscere il progetto da vicino, entrate allora nella nostra scuola un martedì pomeriggio. Sembra un pomeriggio qualunque ma davanti alla classe 4A c’è uno zaino mai visto prima: è in mezzo al corridoio, è carico di libri e di fianco c’è pure una cartellina. In corridoio si sente un vociare piacevole, un brusio vivace che sa di lavoro di squadra. Volti sorridenti e curiosi, banchi avvicinati e fruscio di libri e quaderni sfogliati in un disordine produttivo e creati-vo. Alla Lim, due tutors in classe quarta stanno facendo una lezione sul ciclo dell’acqua, mostrando una presentazione preparata a casa, mentre un’altra spiega ai bambini come realizzare un modello di nuvola su cartoncino azzurro. Seguiamo un allegro vociare ed entriamo in prima A: oggi i ragazzi si sono messi alla prova guidando i più piccini nel gioco del ’Bingo’ per imparare numeri e colori in inglese. L’atmosfera è giocosa ma si fanno le cose seriamente. È questa la ’magia’: i ragazzi e le ragazze utilizzano un linguaggio giovane e semplice, che ci piace molto e in più, nei nostri amici, noi bambini troviamo dei modelli a cui ispirarci. E quando i ragazzi della De Pisis arrivano in terza media? Finisce tutto? Assolutamente no! Per continuare anche in seguito questa esperienza c’è il percorso ’Ex alunni’.
«Siamo tornate anche quando ci siamo iscritte al liceo sia per rivedere le maestre che per continuare a lavorare con i bambini, perché volevamo dare a loro quella emozione che provavamo noi da piccole quando arrivavano i tutors», ci dicono Angelica e Giorgia. Mirko, Davide e Alessandro, anche loro quindicenni, ci raccontano cosa significa per loro questa opportunità: «Mettermi dietro la cattedra è servito a rapportarmi meglio con gli insegnanti, a capire come si sentono quando un alunno disturba o non sta attento»; «È bello spiegare cose nuove ai più piccoli, ascoltare i loro interventi e scoprire come ragionano»; «Ora la mia vita è molto diversa ed è sempre bello ritornare in un posto dove sono stato così bene». Celeste, affermata nella sua professione di biologa nutrizionista, sceglie ancora, come ex alunna, di tornare a donare il suo tempo alla scuola Matteotti perché: «Stare insieme, condividendo conoscenze ed esperienze è per me una vera passione». Questo è tutto dai cronisti della 4A. Speriamo di essere riusciti a far capire ai lettori quanto la scuola possa essere bella, importante e divertente, lavorando insieme.
Il progetto tutoraggio caratterizza da anni l’istituto De Pisis di Ferrara. La referente di plesso, insegnante Francesca Marolla, lo descrive così: «È una proposta che caratterizza il nostro Istituto per i suoi importanti aspetti sia didattici che relazionali e che sviluppa in bambini e ragazzi un forte senso di appartenenza e inclusione». Per capire meglio gli aspetti organizzativi abbiamo intervistiamo l’insegnante Annalisa Gallini, referente del progetto Continuità. Come fanno i ragazzi della scuola secondaria a partecipare? «All’inizio dell’anno, gli interessati consegnano un modulo di autorizzazione firmato dai genitori e successivamente incontrano le insegnanti della primaria per progettare il calendario e il tipo di attività da proporre ai bambini della scuola primaria». Quali sono i tempi? «I tutor vengono nel pomeriggio, dopo le lezioni, dalle 14,30 fino alle 16,30.Durante il primo quadrimestre possono partecipare solo gli alunni di classe terza della scuola secondaria mentre nel secondo quadrimestre quelli di prima e seconda, che non sono impegnati negli esami finali».
È rivolto solo gli alunni che hanno frequentato la scuola Matteotti? «Possono prendere parte al progetto tutti gli alunni delle scuole secondarie dell’istituto De Pisis, recandosi nelle primarie, per quello che è diventato un fiore all’occhiello delle nostre scuole».
LA REDAZIONE AL COMPLETO Maria Aktar, Alyan Ali, Adamo Botti, Matteo Bruno, Giulio Buccolieri, Margherita Cesaretti, Lia Ciriegi, Liam Meral Romel Colombo, Lorenzo Debiagi, Luca Fantini, Arturo Galdi, Cesare Ghelfi Oliveira, Ekampreet Kaur, Arianna Maska, Diego Romagnoli, Nicola Romagnoli, Sofia Vitellio. Gli insegnanti che hanno seguito i giovani cronisti nell’avventura del campionato di giornalismo sono Anna Cervellati, Cinzia Di Tommaso, Martina Lunghi e Barbara Tarabbia