ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Salesiani di Bologna (BO) - 3A

Paralimpiadi, un evento per tutti. La vera vittoria è l’inclusione

I ragazzi e le ragazze della 3A dell’Istituto Salesiano riflettono sui valori che trasmette lo sport Nella competizione emergono coraggio, forza, fair play e la capacità di essere sempre positivi

Quest’anno le Olimpiadi invernali si sono tenute a Milano-Cortina. La fiaccola olimpica, tra dicembre e gennaio, ha attraversato tutta l’Italia, partendo da Olimpia, in Grecia, e passando per città come Roma, Firenze, Napoli, Palermo, Milano e anche la nostra Bologna, suscitando entusiasmo e curiosità ovunque. Ogni tappa ha offerto l’occasione di avvicinare il pubblico ai valori dello sport, creando un clima di festa e partecipazione. Subito dopo le Olimpiadi si svolgono le Paralimpiadi, che spesso restano in secondo piano, nonostante i partecipanti si allenino con grande impegno ogni giorno, affrontando percorsi difficili e gare reali. Si tratta di un evento quadriennale in cui i concorrenti paralimpici cercano di portare la propria nazione sul gradino più alto del podio, gareggiando con coraggio, talento e passione. Quest’anno, dei 665 campioni in gara, 40 saranno italiani, tra cui Chiara Mazzel e Renè De Silvestro, protagonisti principali della nazionale e simboli di determinazione e orgoglio per il nostro Paese. Alle Olimpiadi l’Italia ha conquistato 30 medaglie, chiudendo il medagliere al quarto posto.

Le aspettative per le Paralimpiadi sono alte, anche perché gareggiamo in casa. I nostri concorrenti paralimpici ogni giorno evidenziano forza di volontà e cooperazione, rivelando quanto lo sport possa diventare una vera scuola di vita e un’occasione per crescere, affrontare le sfide e valorizzare le proprie capacità. Durante le Olimpiadi riconosciamo i celebri cinque cerchi, simbolo di unità e fratellanza tra le nazioni; per le Paralimpiadi, invece, ci sono gli agitos, tre figure colorate – rosso, blu e verde – a forma di virgola, che rappresentano dinamismo, movimento e universalità dello sport. Le mascotte Tina e Milo, nato senza una gamba, incarnano coraggio, forza e la capacità di affrontare le sfide con positività, diventando modelli di ispirazione per tutti. In queste competizioni emergono valori fondamentali come inclusione, fair play e collaborazione. Si promuovono uguaglianza, abbattimento delle barriere e diritto di tutti allo sport, ricordando che la disabilità non è un limite, ma un modo diverso di esprimere talento e qualità.

Le Paralimpiadi 2026 ci confermano che lo sport può unire, motiva-re e trasformare ogni prova in una vittoria, evidenziando come passione e impegno non conoscano barriere.

Lombardi Virginia, Martelli Edoardo, Mauri Francesco

 

I Giochi Olimpici Invernali esistono dal 1924, quelli Paralimpici dal 1976. Un tempo le Olimpiadi non erano accessibili a tutti e le persone con disabilità erano escluse dalle competizioni ufficiali.

Oggi sappiamo che lo sport non dipende dal fisico, ma dalla determinazione e dall’impegno quotidiano. Gli atleti paralimpici affrontano piste ghiacciate, condizioni difficili e pericoli reali, mostrando talento e coraggio, ma spesso ricevono meno attenzione rispetto alle Olimpiadi. Per capire meglio come vengono percepite le Paralimpiadi, abbiamo posto alcune domande a persone di diverse età: «Guardi le Paralimpiadi? Ti piacciono? Tra Olimpiadi e Paralimpiadi cosa preferisci?» Molti hanno risposto di non seguirle, probabilmente a causa dei pochi sponsor, della scarsa visibilità e della partecipazione più limitata di atleti e Paesi. Secondo noi, essendo sempre dopo le Olimpiadi, il pubblico può sentirsi «sazio». Alle Paralimpiadi non si gareggia solo per il podio: gli atleti affrontano sfide impegnative e mostrano abilità straordinarie, diventando modelli di determinazione. Il loro esempio insegna ai giovani a non arrendersi e a trasformare ogni prova in un’occasione per crescere e migliorarsi. «Dove molti vedono un limite, altri vedono una partenza: la vera medaglia è averci creduto».

 

La promessa di sostenibilità di Milano-Cortina è stata mantenuta? La costruzione dello Sliding Center, con l’abbattimento di larici secolari, è vista come il simbolo del fallimento ambientale e della ‘vittoria’ del cemento sulla natura. Le associazioni segnalano oltre 50 ettari cementificati, spesso in aree montane fragili. I costi delle infrastrutture si stimano intorno ai 6 miliardi di euro e abbiamo anche superato il budget. Pensate a tutta quella neve artificiale. Per le Paralimpiadi, gli investimenti sono stati più contenuti, circa 540 milioni tra infrastrutture e spostamenti, una differenza che riflette la scala diversa degli eventi senza ridurre l’impatto per concorrenti e pubblico. Queste gare possono portare benefici a lungo termine, ma resta aperta la domanda sull’eredità delle strutture: diventeranno utili ai cittadini o rischiano l’abbandono? 

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