ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Montessori di Ascoli  (AP) - 5A

I primi dieci anni di Montessori. raccontati dagli ex alunni

Plesso dell’Istituto Comprensivo Luciani, per celebrare il compleanno della fondazione i bambini con le insegnanti hanno incontrato dirigenza, docenti, personale scolastico

Un anniversario importante raccontato attraverso uno sguardo speciale: quello dei bambini. Per celebrare i dieci anni dalla fondazione del plesso Montessori dell’Istituto Comprensivo Luciani, gli alunni della classe quinta sono stati protagonisti di un progetto che li ha trasformati in piccoli cronisti, impegnati in una serie di interviste ai protagonisti della vita scolastica. Guidati dalle insegnanti, i bambini hanno incontrato dirigenza, docenti, personale scolastico e rappresentanti dell’Associazione Montessori, ovvero genitori di ieri e di oggi, raccogliendo testimonianze preziose su un percorso educativo che, in questi anni, è cresciuto insieme alla comunità.

«Questa scuola è cresciuta insieme ai bambini e alle famiglie, passo dopo passo», racconta la dirigente Elvia Cimica. «È un progetto che ha richiesto impegno, visione e continuità».

Nel suo intervento, la dirigente ha voluto rivolgere anche un pensiero alla dottoressa Vincenza Agostini, preside al tempo dell’apertura dell’Istituto Comprensivo: un riconoscimento importante a chi ha contribuito ad avviare il percorso Montessori nel territorio. Accanto a lei, la vicepreside Alessia Fazzini sottolinea il valore del lavoro condiviso: «Dietro questi dieci anni c’è un grande gioco di squadra, fatto di confronto quotidiano, crescita e responsabilità. I bambini che arrivano alla scuola seconda-ria di primo grado, che hanno frequentato la primaria Montessori, sono bambini autonomi che hanno sviluppato senso critico». Un impegno che si riflette anche nelle parole di Barbara Sansoni, membro del Comitato direttivo dell’Associazione Montessori Onlus e referente per la scuola di Ascoli Piceno: «Abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto e lo abbiamo sostenuto con convinzione, perché crediamo profondamente in questo approccio educativo».

Un approccio che, negli anni, ha saputo coinvolgere sempre più famiglie.

Tra queste, la voce di Elisabetta Viozzi, rappresentante di classe e redattrice del giornalino «Il villaggio di Mo», restituisce il senso di una partecipazione autentica: «La scuola è sempre stata un luogo di incontro, dialogo e condivisione.

Qui le famiglie si sentono parte di un progetto».

«Dieci anni fa – spiega ancora Viozzi – eravamo pochi genitori ma entusiasti, penso che sia stata una forma educativa anche questa per i nostri figli, vedere i grandi fare gruppo e lavorare insieme verso un obiettivo. Loro sono venuti con noi a dipingere e ad allestire i mercatini per raccogliere i fondi necessari per l’acquisto dei materiali».

 

Dalle interviste emerge l’identità della scuola Montessori: un ambiente in cui il bambino è al centro del proprio percorso di crescita. Le insegnanti Lucia Alfonsi e Giacomina Coccetti lo spiegano con chiarezza: «Il bambino qui non è spettatore, ma protagonista del suo apprendimento. Impara facendo, scegliendo, sperimentando. Le maestre, oltre a mettere in gioco la loro professionalità e preparazione – aggiunge Alfonsi con commozione – mettono in gioco se stesse e il loro cuore». «Le lezioni alla Casa dei bambini – prosegue Giacomina Coccetti – seguono la curiosità degli alunni e tenendo in considerazione anche lo stato d’animo di ciascuno». Un metodo che punta a sviluppare autonomia, responsabilità e consapevolezza. Silvana Ciotti, collaboratrice scolastica, affida ai bambini parole semplici ma profonde: «Porterò nel cuore tutti i bambini che ho visto crescere in questi anni; è stato un onore partecipare alla nascita della nostra scuola».

 

Tra gli intervistati anche Andrea Mancini, ex rappresentante del Consiglio d’Istituto: «Aiutami a fare da solo» è una frase che mi ha da subito colpito e che mi ha fatto approcciare a questo metodo. Vedere realizzata la scuola che sognavamo dieci anni fa è un’emozione fortissima. Voi, ragazzi, siete l’esempio di ciò che abbiamo desiderato». Non sono mancati, nei racconti, riferimenti alle difficoltà affrontate nel tempo. «All’inizio non è stato semplice far conoscere questo metodo», emerge dalle interviste, così come il ricordo di momenti complessi che hanno messo alla prova la scuola. Tuttavia, proprio queste esperienze hanno contribuito a rafforzare il senso di appartenenza e la collaborazione tra scuola e famiglie. Il vero cuore del progetto sono stati i bambini. Con curiosità e attenzione hanno posto domande autentiche. «All’inizio eravamo emozionati, poi abbiamo capito che era bello ascoltare le storie degli adulti che si sono impegnati così tanto», raccontano. «Ci siamo sentiti importanti, dei veri giornalisti».

La pagina dei Campionati di Giornalismo di oggi è stata realizzata dagli alunni della classe 5A della primaria Montessori, per celebrare i dieci anni della loro scuola. Per l’occasione, hanno scelto di intervistare gli ex alunni: ascoltare i racconti dalla viva voce dei protagonisti, proprio come farebbero dei piccoli cronisti. I ragazzi e le ragazze che hanno realizzato l’articolo, coordinati dalla professoressa Stefania Fioravanti, sono Robert Bondarici, Giorgia Campana, Michael Capecci, Ginevra D’Antonio, Vincenzo De Luca, Giacomo Giliberto, Greta Meloni, Michelangelo Moscheni, Ludovica Rozzi, Nico Ruggieri, Riccardo Santillo, Lorenzo Schiavoni e Tito Tirabassi.

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