ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Quirico Filopanti di Budrio (BO) - 2F, 2G

Il magico suono dell’ocarina. Budrio al centro del mondo

Gli studenti della 2F e 2G delle medie ’Filopanti’ presentano il festival sul celebre strumento «Dal 16 al 19 aprile musicisti di tutte le età si incontreranno per condividere la propria passione»

L’ocarina, strumento con un suono unico e magico, sarà protagonista di un festival pieno di musica ed energia per i piccoli e per i grandi. Nelle piazze e nelle strade di Budrio dal 16 al 19 aprile sarà impossibile non fermarsi ad ascoltare.

Durante il Festival internazionale dell’Ocarina, Budrio si riempie di suoni, colori e persone provenienti da tanti paesi diversi. Musicisti di tutte le età si incontrano per condividere la loro passione. «Il festival dell’ocarina di Budrio è probabilmente il più importante al mondo» ci ha detto Mirco, un ex alunno dell’IC Budrio, che adesso frequenta l’Università e suona nell’Ocarina Ensemble che si esibirà durante il festival. «La passione per l’ocarina mi è stata trasmessa dalla mia famiglia».

La scelta di portare avanti la tradizione locale gli ha dato molte occasioni per andare lontano e diffondere la cultura di questo strumento, come la marcia della pace ad Assisi. «Siamo un gruppo di giovani musicisti budriesi e a livello mondiale ci siamo posizionati al secondo e al terzo posto. Viaggiamo molto in Italia, recentemente abbiamo partecipato a una tournée in Germania, in passato in Austria, ma per gli ocarinisti il sogno è esibirsi in Corea e Giappone, dove lo strumento è molto importante».

È proprio dall’Estremo Oriente che arriveranno alcuni musicisti per suonare al festival del paese dove è nato il loro strumento. Ne abbiamo parlato con Cristian Paolini, insegnante di ocarina dell’Associazione Diapason e musicista in diversi gruppi tra cui il GOB, Gruppo Ocarinistico Budriese: «Parteciperò come musicista, ma anche organizzatore dell’evento Ocarinando per le scuole. Curo un laboratorio rivolto ai bambini e accompagno gruppi in visite guidate al Museo dell’Ocarina. Ogni edizione va in continuità con quella precedente, quest’anno è subentrata una collaborazione tra l’ocarina e la Toscanini al Consorziale di Budrio, con il coro del Conservatorio di Bologna: lo spettacolo ’L’inganno’, scritto appositamente per il festival.” Ci saranno busker anche per le vie del paese: alle Torri dell’Acqua con l’accompagnamento del pianoforte, sotto al voltone di piazza Filopanti e in piazza Antonio da Budrio. E non mancherà il dj set con l’ocarina, una contaminazione interessante con organici non convenzionali come la musica elettronica. Il sito di riferimento online è una pagina di Entroterre che organizza insieme al Comune di Budrio, https://ocarinafestival.org/.

 

Abbiamo intervistato sull’ocarina la professoressa Anna Maria Barbagallo, insegnante di musica della nostra scuola.

In che modo la nostra scuola valorizza la tradizione dell’ ocarina? «Da tredici anni promuoviamo l’ocarina attraverso la pratica strumentale di musica d’insieme nelle classi della secondaria. Nel tempo è cresciuta la sua valorizzazione grazie al coinvolgimento della scuola primaria, alla collaborazione con la Scuola Comunale di ocarina e a progetti extracurricolari come “Ciceroni a Budrio” o “Corocarina” che unisce il suono delle ocarine a quello delle voci. Budrio è un paese musicale e questo progetto mira a valorizzarne l’identità e il paesaggio sonoro».

Quali sono le peculiarità di questo strumento? «L’ocarina ha un timbro molto caldo; rappresenta il canto della terra e si presta a diversi repertori musicali: popolari, operistici, storici e contemporanei.

Questo strumento si suona in settimino, ovvero sette ocarine di varie dimensioni che riescono a riprodurre un’intera orchestra».

Durante il periodo del covid i progetti si sono fermati? «Abbiamo continuato a suonare l’ocarina via meet e in seguito nei cortili dei musei e nelle piazze di Budrio con progetti en plein air».

A quali eventi partecipa la scuola? «A eventi cittadini e in futuro ci auguriamo di dare vita a un gemellaggio con altre scuole».

 

Nel cuore di Budrio dal 1994 esiste un piccolo museo unico al mondo, il museo ’Franco Ferri’, in cui i visitatori possono scoprire la storia dell’ocarina, lo strumento musicale simbolo del paese. Il suo inventore fu il diciassettenne musicista budriese Giuseppe Donati che nel 1853 inventò, per scherzo, questo strumento di terracotta a forma di ochetta. Qui sono presenti ocarine realizzate dal Vicinelli (lo ’Stradivary dell’ocarina’) agli inizi del ’900 e quelle dei budriesi fratelli Mezzetti grazie ai quali l’ocarina si diffuse con successo a Londra e a Parigi.

Una grande foto ricorda la partecipazione del Gruppo ocarinistico Budriese al film ’Novecento – atto primo’ di Bertolucci nel 1974. All’interno del museo si trovano numerosissime ocarine provenienti da tutto il mondo, tra cui paesi lontanissimi come il Giappone e la Corea, ma anche il Brasile dove alcuni emigrati ne diffusero l’uso. 

Votazioni APERTE
Chiusura votazioni 24/04/2026 ore 23:59
5

Per votare è necessario registrarsi al sito e accedere
È importante sapere che si può votare la stessa pagina solo 1 volta al giorno.

Pagina in concorso

20260409 c bol 17 pdf image