Dal latino dei romani ai giorni d’oggi. Come è cambiata la lingua nei secoli
Istituto comprensivo Lucatelli - Don Bosco di Tolentino. Gli studenti hanno fatto un viaggio fino al dialetto«Ora si parla italiano, ma in ogni regione continuano a resistere i dialetti che sono differenti da una parte all’altra»
Dal latino dei Romani al parlato di oggi: un viaggio tra storia, trasformazioni e tradizioni nel dialetto marchigiano raccontato da noi ragazzi dell’istituto comprensivo Lucatelli don Bosco di Tolentino, con l’aiuto dei nonni.
Il latino: la lingua dell’antica Roma Tanti secoli fa, nell’epoca dell’Impero Romano, tutti parlavano latino.
Era la lingua ufficiale dell’esercito, delle leggi e dei documenti importanti. Però non tutti parlavano allo stesso modo: esisteva un latino più elegante, usato dagli scrittori e dagli uomini colti, e un latino più semplice, parlato dal popolo.
Quando l’Impero Romano cadde, nel 476 d.C., le persone continuarono a parlare il latino, ma con il passare del tempo cambiarono alcune parole e il modo di costruire le frasi, anche per l’influenza delle lingue dei popoli barbari che invasero l’Europa. Oggi si studia questa lingua e ci sono anche personaggi dei fumetti che parlano questa lingua.
Luciana Nicole Barriga La Cunzae Anita Massi
Dal latino al volgare Il latino parlato dal popolo si trasformò a poco a poco in tante lingue diverse, chiamate volgari. La parola «volgare» non significa «brutto», ma vuol dire «del popolo».
In Italia, ogni regione sviluppò il proprio volgare. Per esempio, a Firenze si parlava il volgare fiorentino, a Venezia quello veneziano, e così via.
Queste lingue erano diverse tra loro, ma tutte derivavano dal latino.
Roberto Altamura e Emmanuel Barco Arevalo
La nascita dell’Italiano A un certo punto, alcuni scrittori decisero di usare il volgare per scrivere opere importanti. Uno dei più famosi è stato Dante Alighieri, che scrisse la Divina Commedia in volgare fiorentino invece che in latino.
Un’opera studiata ancora oggi e che tempo fa Roberto Benigni ha portato nelle piazze riscuotendo un enorme successo. Anche Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio contribuirono a rendere il volgare una lingua importante.
Grazie alle loro opere, il volgare fiorentino divenne sempre più famoso e, con il tempo, fu scelto come base della lingua italiana.
Nelvin Bardhi e Beatrice Ortenzi
L’italiano oggi Oggi l’italiano è la lingua ufficiale dell’Italia, ma in ogni regione si parlano ancora i dialetti, che sono come «parenti» del volgare antico. Anche la lingua italiana continua a cambiare: ogni anno nascono parole nuove, soprattutto grazie alla tecnologia e ai contatti con altri Paesi.
Studiare la storia della lingua ci ha fatto capire che parlare italiano è come custodire un tesoro antico che arriva direttamente dal latino.
Alexander Muzikanti