Scuola primaria ‘Garibaldi’ di Ravenna (RA) - Classe 5A

«Gli anni della primaria ci hanno rafforzato»

Il racconto degli alunni della 5^A della ‘Garibaldi’: con qualche ansia e paura tutti sono pronti ad affrontare la scuola media

Questi ultimi anni di scuola ci hanno cambiato e segnato molto.

Potremmo dividere i momenti del covid in tre gruppi: “superpeggiori”, “peggiori” e “meno peggiori”.

Tra i “superpeggiori” c’è la Dad, didattica a distanza.

In terza abbiamo iniziato la Dad e pensavamo fosse bello: potevamo svegliarci tardi, fare lezione poche ore; dopo un po’ non sopportavamo più la situazione perché non potevamo giocare con i nostri amici, era difficile capire le lezioni e a volte la linea era lenta; in chat poi c’era molta confusione e non riuscivamo ad esprimerci.

Tra le cose “peggiori” c’è l’obbligo della mascherina. Non è un momento “Superpeggiore” perché quando pranziamo possiamo toglierla e in giardino possiamo abbassarla un attimo per respirare. In classe ci sono stati due casi positivi, abbiamo sostituito la mascherina chirurgica con la Ffp2 e faticavamo a respirare. Se le mascherine ci hanno coperto le bocche, la voglia di amicizia ci ha fatto scoprire il potere dello sguardo. Con gli occhi abbiamo trovato un’intesa più profonda di quella che un tempo avevamo con il dialogo.

Tra i “meno peggiori” c’è la distanza di un metro in classe e in palestra.

Nonostante i brutti momenti la 5^A è rimasta unita.

Le paure e aspettative sono tante. Giuseppe teme che i professori siano troppo seri; Hana, Favour, Zoe, Greta, Sofia, Lucia, grandi amiche, hanno paura di non essere in classe insieme; Tommaso, Ruggero, Cristian, Simòn, Tancredi credono che avranno difficoltà a farsi nuovi amici; Damiano, Giorgio, Lorenzo, Ines temono di non riuscire a fare tutti i compiti; Celeste ha paura di avere poco tempo libero; Progress teme di essere bocciato; molti hanno paura di incontrare “bulli”. Achille invece cerca di tranquillizzare tutti e sembra non avere paure; confessa però di non gradire il sabato a scuola.

Immaginiamo una scuola e un giardino grande, una palestra attrezzata, laboratori, tanti progetti di musica, teatro, arte, gite.

Vorremmo professori gentili e comprensivi, fare ricerche, PowerPoint, sport, incontrare collaboratori scolastici simpatici, avere una biblioteca con libri interessanti, fare attività creative.

Per arrivare pronti alle scuole medie studiamo molto e per superare le nostre paure abbiamo iniziato un progetto di continuità con alunni della 1^A della scuola “M. Montanari”.

Abbiamo inviato loro un pacco con all’interno disegni e racconti sulla sostenibilità e un cartellone.

Sul cartellone c’erano fogli colorati con domande che riguardavano la nuova scuola.

Presto sono arrivate le risposte.

È stato interessante e emozionante scoprire le cose che ci aspettano: le materie sono tante (matematica, italiano, geografia, storia, lingua straniera, musica, arte, inglese, ginnastica, religione/alternativa, tecnologia, educazione civica); ci sono tanti libri. Sappiamo che non hanno fatto uscite ma solo progetti a causa del covid; in classe sono gentili ma purtroppo esistono i bulli nell’ istituto; le spiegazioni sono semplici ed ambientarsi è facile.

Di questi anni ci mancheranno tante cose: gite, feste, progetti, spettacolo di burattini fatto in prima, marionette in cartapesta…Abbiamo poi ricordi di cose brutte: gite e spettacoli annullati, mascherina, non aver fatto progetti con esperti in presenza… Ci mancheranno le maestre e soprattutto il collaboratore scolastico Calogero.

Troppi ricordi indimenticabili!

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