ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Dante Alighieri di Lido Adriano  (RA) - 2E, 2D

Imparare con l’Amata Brancaleone. Le nostre voci in un calendario

I ragazzi della scuola media ‘Dante Alighieri’ di Lido Adriano da anni partecipano al concorso organizzato dall’associazione di promozione sociale ravennate

Care ragazze e cari ragazzi, chi di voi ha partecipato alla rievocazione storica che si tiene ogni anno a settembre alla Rocca Brancaleone? Ebbene, questa manifestazione è curata dall’associazione di promozione sociale Amata Brancaleone che coopera con il Comune di Ravenna attraverso il Patto di collaborazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, contribuendo alla valorizzazione artistica e culturale della Rocca Brancaleone, uno dei luoghi più amati della nostra città. Noi, della scuola media ’Dante Alighieri’ di Lido Adriano, abbiamo aderito da qualche anno ai concorsi che questa associazione promuove per avvicinarci ai temi della cittadinanza attiva e della cura dei beni comuni. Questi concorsi sono gestiti in collaborazione con l’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, nell’ambito del progetto ‘Concittadini’.

Ricordiamo di aver scritto un racconto ambientato nel Medioevo ma in questi ultimi tre anni, l’iniziativa proposta è stata alquanto divertente.

Abbiamo creato dei disegni che illustrassero al meglio alcuni messaggi riguardanti l’ambiente, la pace e, mentre stiamo scrivendo, per dire no allo spreco. La finalità di questo progetto era ed è per il concorso ancora in atto, quella di realizzare un calendario che porti nelle scuole del Comune di Ravenna le nostre voci.

Perché questo concorso è divertente, vi chiederete? Perché ci permette di lavorare a livello interdisciplinare, talvolta in gruppo, di accogliere esperti nelle nostre classi ma anche e soprattutto di vedere uno dei nostri lavori pubblicato su una pagina del calendario che viene poi distribuito a tutte le classi che hanno partecipato al concorso.

Una soddisfazione enorme! Questa gratificazione è toccata a Giulio, un nostro compagno di classe, che ha visto il suo disegno protagonista della pagina del mese di giugno duemilaventisei. La parola ‘pace’ campeggia al centro, a destra una colomba pop-up tiene nel becco un cuore rosso, dalla parte opposta uno smile giallo e questi disegni sono sospesi su uno strato di nuvole sul quale un grande arcobaleno la fa da padrone. Il messaggio è purtroppo valido ancora oggi perché ci sono delle odiosissime guerre in corso che uccidono dei nostri coetanei e non permettono loro di andare a scuola. Lo slogan è: La terra è più bella senza la guerra! In questi giorni, invece, ci stiamo occupando di sostenibilità ambientale e dobbiamo dire che siamo stati indirizzati a comprendere meglio queste tematiche dall’ingegner Daniele Spedicato. L’abbiamo ospitato in classe per approfondire alcuni obiettivi dell’Agenda 2030 e siamo stati sorpresi nell’apprendere che i nuovi edifici del Comune di Ravenna, come la nostra scuola, sono ecosostenibili e a costo zero. Anche a noi piacerebbe vivere in una casa come quelle mostrate nella presentazione multimediale.

Sperando che un nostro disegno possa arricchire il calendario del duemilaventisette, vi salutiamo e ringraziamo Rita Rambelli, presidente e Riccardo Colombo, tesoriere dell’associazione per averci dato questa bellissima opportunità.

Classe 2^E Scuola media ‘Dante Alighieri’ di Lido Adriano Prof.ssa Paola Fabbri

 

Lo scorso anno a scuola abbiamo partecipato a un progetto sul fast fashion. Il fast fashion, in italiano “moda veloce”, riguarda un settore dell’industria dell’abbigliamento che produce collezioni ispirate all’alta moda, che vengono vendute a prezzi bassi e cambiate in tempi brevi, per questo riscuote molto successo. Il fast fashion, però, ha un grande impatto ambientale e sociale. È infatti responsabile del 10% delle emissioni di CO2 globali e dell’alta dispersione di rifiuti tessili. Anche a livello sociale, il prezzo da pagare è molto elevato: i lavoratori del fast fashion sono sottoposti a turni fino a 16 ore giornaliere, con pause brevissime e salari molto bassi; spesso si tratta di minori. Durante il progetto, l’esperta ci ha spiegato il viaggio che fanno i materiali e i capi per arrivare nei negozi. La loro produzione si trova in paesi ancora in fase di sviluppo, perciò, per farli arrivare in tutto il mondo, i capi viaggiano molto e questi trasporti costituiscono un’altra causa dell’inquinamento dovuto al fast fashion.

Quest’anno abbiamo ripreso l’argomento, poiché abbiamo approfondito alcuni obiettivi dell’Agenda 2030, riflettendo sulle buone pratiche che possiamo adottare quotidianamente nel rispetto del nostro pianeta; abbiamo realizzato cartelloni da appendere in classe per condividere il nostro lavoro e preparato dei power point. Ci siamo divisi in gruppi e ogni gruppo ha sviluppato il tema secondo la propria sensibilità.

Attraverso queste attività, abbiamo capito che dietro ogni capo di fast fashion non c’è solo moda, ma anche un costo per l’ambiente e per molte persone. Per questo è importante fare scelte più consapevoli: comprare meno, riutilizzare di più e prenderci cura dei nostri vestiti, affinché possano durare più a lungo. Anche piccoli gesti possono fare una grande differenza per il futuro del pianeta.

Belmina Jahja e Maya Zerbin Classe 2^ D Scuola media ‘Dante Alighieri’ di Lido Adriano Prof.ssa Laura Corbari

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