ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

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IC Leopardi di Pesaro (PU) - 2C

Incontro con Francesco D’Adamo. Lo scrittore che dà voce agli ultimi

Nell’ambito del progetto di lettura «Adotta l’autore» L’intellettuale Premio Strega ha dialogato con i ragazzi sui temi dello sfruttamento minorile e della legalità

Due giornate di grande interesse culturale quelle del 20 e 21 marzo presso la scuola Leopardi di Pesaro. Si è tenuto, infatti, l’incontro tra gli alunni delle classi seconde e alcuni delle terze della nostra scuola con un noto e apprezzato romanziere contemporaneo: Francesco D’Adamo. L’incontro è avvenuto all’interno del Progetto “Adotta l’autore” in collaborazione con la Libreria Foglie d’oro.

Noi studenti abbiamo avuto la possibilità di interagire direttamente con lo scrittore milanese al quale abbiamo potuto rivolgere domande in merito al suo lavoro, alle motivazioni che spingono a trattare gli argomenti dei suoi libri e, nello specifico, a narrare i contenuti degli stessi romanzi che lo hanno reso celebre.

L’autore meneghino, che vanta, tra le altre, opere come: Storia di Iqbal, Storia di Ismael, La maglia numero 7, Il sentiero degli orsi, Oh freedom, e Giuditta e l’orecchio del diavolo, con cui peraltro si è aggiudicato il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2022, si è prestato ad una conversazione sincera e diretta con noi lettori. In questi mesi ci siamo dedicati alla lettura delle sue opere rimanendo particolarmente colpiti; le stesse hanno suscitato numerosi interrogativi ai quali il romanziere ha risposto esaustivamente.

D’Adamo ha dato il via all’incontro ponendo immediatamente un quesito: «Perché si fa lo scrittore?» Lo stesso autore risponde testualmente: «Uno scrittore scrive per bisogno personale, per il bisogno di raccontare, ma chi scrive lo fa anche per gli altri. Come si fa a sapere se il libro è piaciuto o meno? Incontrare i lettori è fondamentale, per questo sono qui, perché ognuno, in un romanzo, vede qualcosa di diverso». Rispondendo alle domande, ha aggiunto che lo scopo è raccontare storie belle e avvincenti ma che parlano della realtà contemporanea, del mondo d’oggi, poiché, afferma D’Adamo: «Il nostro tempo può fare paura perché è difficile da comprendere e il romanzo è un bel modo per accostarsi alla realtà».

A questo punto noi studenti abbiamo posto le domande più disparate. Una compagna ad esempio ha chiesto: «Qual è il suo romanzo preferito?» «Sono tutti come figli, mi piacciono tutti» risponde D’Adamo. Nonostante questa rivelazione, il focus comunque si sposta sulla sua opera più celebre, come la definisce lo stesso D’Adamo, ossia Storia di Iqbal. Alla domanda di uno studente sul perché avesse deciso di raccontare una storia sul tema dello sfruttamento minorile, l’autore risponde che il suo intento era ed è quello di voler raccontare le storie dei più deboli, degli ultimi, di quelli che non possono far senti-re la loro voce. Secondo l’autore, viviamo in realtà in un pianeta povero in cui i paesi ricchi non sono una regola bensì l’eccezione, e la povertà in alcune parti del mondo è tale che si mandano i propri figli a lavorare come schiavi o si vendono: un fatto orrendo, compiuto per sopravvivere.

Una storia dolorosa quella di Iqbal, che si conclude con la morte dello stesso protagonista che l’autore cerca di mitigare agli occhi del lettore attraverso la tecnica narrativa dello scambio epistolare. Non mancano le domande di noi alunni della Leopardi anche su un’altra celebre opera: Falcone e Borsellino, paladini della giustizia. Due figure, quelle dei giudici siciliani, sulle quali D’Adamo fa una riflessione: «Tutti li ricordano come due eroi, lo sono stati senz’altro; ma loro stessi si definivano semplicemente due magistrati che facevano il loro lavoro».

Ecco, per il romanziere è proprio questo il punto: fare il proprio dovere a tutti i livelli e in tutti i mestieri è un modo per isolare la criminalità. Prima di congedarsi D’Adamo conclude preannunciando il tema del prossimo libro: «Ho toccato vari argomenti, dallo sfruttamento minorile alla guerra a Gaza, il nuovo romanzo racconterà la storia di un ragazzo». 

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