«La nostra scuola simbolo. della Resistenza con Profili»
«Il partigiano fu catturato e condotto al comando della Guardia nazionale Repubblicana, nei locali che oggi ospitano il nostro istituto: subì brutali torture a cui resistette in maniera eroica»
Pochi o forse pochissimi lo sanno, ma la sede della nostra scuola, la «Giovanni Paolo II», è stato un luogo importante durante il periodo buio del fascismo. Dopo l’8 settembre, anche nella nostra zona si erano formati vari gruppi partigiani. La milizia fascista ancora era di stanza nella nostra città; precisamente, la 92esima compagnia delle camicie nere si era insediata già dal gennaio 1944 presso le «Scuole Industriali» che, nella loro collocazione originaria e fino al 1970 (quando venne inaugurata l’attuale sede in Largo Salvo D’Acquisto) era quella che attualmente ospita proprio la nostra scuola.
La milizia era pronta ad effettuare rappresaglie ogni qualvolta i partigiani compivano azioni di sabotaggio; per tenere sotto controllo i movimenti di Resistenza che stavano effettuando numerose azioni di sabotaggio e di guerriglia, avevano installato dei posti di blocco con mitragliatrici in tutti gli incroci di strade che convergevano con piazza del Comune.
Tra di essi, un partigiano senz’armi. Era il 13 aprile del ’44 quando Engles Profili, mentre si dirigeva ad un incontro con i compagni, lungo la strada della Serraloggia veniva fermato, catturato e condotto al comando della Guardia nazionale Repubblicana, sito nei locali delle «Scuole Industriali», dove subì un lunghissimo interrogatorio e brutali torture, a cui resistette in maniera davvero eroica: Profili non parlò mai, non rivelò né nomi di compagni, nè luoghi di rifugio. Durante i giorni di prigionia, quando c’era un attacco aereo, Profili veniva condotto dai carabinieri – ai quali era stato temporaneamente affidato – nel campo antistante l’edificio (quindi il cortile della nostra scuola); durante uno di questi allarmi aerei, alcuni partigiani riuscirono ad avvicinarlo, a parlargli e a rivelargli che i gruppi partigiani avevano intenzione di preparare un’irruzione armata per liberarlo.
Ma Engles Profili diede ancora una volta prova del suo valore e della sua immensa onestà morale: non solo rifiutò, ma ordinò l’interruzione del piano. Non voleva che la vita dei suoi compagni fosse messa a repentaglio per causa sua e temeva rappresaglie nei confronti della moglie e dei due figli piccoli ed era sicuro di uscire da lì a poco perché a suo carico non esistevano prove. Ma la mattina del 23 aprile, il suo corpo senza vita, martoriato e testimone di tutte le torture subite, fu ritrovato da un giovane contadino nei pressi del cimitero di Cancelli. Fabriano continua a ricordarlo: a lui è stato intitolato l’ospedale cittadino e una via. Rimane intatta la targa di fronte alla sua abitazione in via Gentile, che ci auguriamo possa diventare ancora di più un luogo di Memoria e di Resistenza.
A novembre è stato pubblicato il bando di gara per la realizzazione del nuovo plesso della scuola secondaria di I grado «Giovanni Paolo II». Un lavoro che si prevede molto difficile e oneroso, perché sono stati investiti circa 12 milioni di euro.
La procedura per arrivare alla completa realizzazione è stata molto complessa; ma dopo che, a metà ottobre, l’Anac (ossia l’Autorità Anticorruzione) ha espresso parere favorevole per la gara d’appalto, la0 prima settimana di novembre è stato pubblicato il bando di gara, grazie al quale si potrà individuare l’impresa che dovrà realizzare i lavori e fare anche il progetto esecutivo, cioè l’ultima fase del progetto. Il punto di partenza dei lavori sarà la demolizione del vecchio plesso. Fino a tre anni fa questa procedura era bloccata, anche se il progetto era già stato realizzato nel 2019, per dei saggi archeologici d’obbligo, che non erano però stati realmente effettuati e che sono stati compiuti solo poco fa. Quindi la procedura era andata alla Soprintendenza, ma successivamente sono state necessarie due modifiche: la prima, quella più critica, è stata la conseguenza dell’enorme aggravio dei costi per la guerra Russia – Ucraina, per cui è stato completamente rifatto il progetto e riadeguata tutta la parte economica; altre modifiche sono state necessarie perché a luglio 2023 era cambiato il codice degli appalti, che disciplina come un ente pubblico affida a un terzo, cioè a un operatore economico, servizi, lavori, forniture. Questa scuola è stata dimensionata con il criterio dell’attuale numero degli studenti e seguendo una norma che fornisce le dimensioni standard e i parametri per ogni ragazzo. L’innovazione più importante è che è una scuola a emissioni pressochè a zero, quasi autonoma dal punto di vista energetico (Nzeb), grazie alla copertura fotovoltaica. Attualmente è in corso la fase di analisi delle offerte; trattandosi di gara sopra soglia europea, ne sono arrivate moltissime, per cui i tempi di avvio effettivo dei lavori si sono dilatati. L’augurio è che si riesca a completare quanto prima la costruzione di un edificio che tutti noi alunni passati, presenti e futuri stanno aspettando da tempo con trepidazione.