ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria G. Rodari di Ancona (AN) - 4B

Un viaggio nel tempo, dal passato. al presente attraverso storia e popoli

Il 26 febbraio in visita al Museo Archeologico delle Marche di Ancona alla scoperta dei Piceni, i nostri antenati più vicini. La leggenda del picchio verde che li portò nelle Marche e gli oggetti preziosi che portavano nelle tombe

Un viaggio nel tempo: scopriamo il passato per capire il presente, attraverso la storia e lo studio dei popoli. Quest’anno, grazie alla preziosa mamma di un nostro compagno di classe, il 26 febbraio siamo andati al Museo Archeologico Nazionale delle Marche, ad Ancona, e abbiamo scoperto i Piceni, i nostri antenati più vicini. La visita è stata molto interessante, e abbiamo avuto l’occasione di vedere tantissimi reperti. La leggenda narra che questo popolo seguì un picchio verde che li portò nelle Marche. I Piceni nelle loro tombe mettevano molti oggetti, diversi in base al sesso. Ad esempio le donne avevano spille di metalli preziosi e gioielli e gli uomini spade, scudi e lance. Ci ha affascinato la storia della tomba di un principe piceno, così piena che era diventata una collina, e aveva anche scudi e armature greche presi nei suoi viaggi. La storia dei popoli antichi ci affascina molto soprattutto quella egizia; gli egizi avevano diverse divinità tra cui Anubi e Osiride. Alcuni dei nostri compagni sono disgustati dalla mummificazione ma è divertente. Infatti, gli Egizi toglievano il cervello dal naso con un bastoncino, poi prelevavano anche gli organi interni dall’addome, tranne il cuore, e li mettevano nei vasi canopi. Il cadavere veniva ricoperto di natron, veniva bendato con garze di lino, inserito nei sarcofaghi che infine venivano messi, a loro volta, nelle piramidi. Gli egizi pensavano che dopo aver mummificato il corpo, l’anima andasse da un dio di nome Osiride che la por-tava dal dio Anubi, il quale avrebbe poi pesato il cuore. Questo era il rito della pesatura del cuore. Se il cuore pesava di meno di una piuma l’ anima del defunto era salva, altrimenti veniva divorata da un mostro. In classe abbiamo anche provato a fare un papiro utilizzando garze imbevute di caffè, poi abbiamo ricalcato un’immagine della tradizione egizia e l’abbiamo colorata con i pastelli a cera. Abbiamo provato anche a scrivere con i geroglifici, come avevamo fatto mesi prima scrivendo come i sumeri in caratteri cuneiformi su una tavoletta. Abbiamo anche più volte parlato delle civiltà dei fiumi e un giorno abbiamo fatto un dibattito divisi in squadre per decidere quale fosse la civiltà più importante tra quelle studiate, è stato divertente convincere le maestre. La storia è molto importante perché oltreché conoscere le civiltà antiche ci permette di capire gli errori del passato per non ripeterli più in futuro, ma le guerre continuano ancora adesso, forse non tutti hanno capito la lezione!

Daniele D’Addetta, William Alessandrelli, Cristian Stefi, Iacopo De Cinque Classe IV B Scuole Rodari Ancona

 

Il 3 marzo la nostra classe è andata a vedere ‘Piccolo Sushi’ al Teatro Sperimentale di Ancona. Lo spettacolo raccontava la storia di un ragazzino giapponese che lavorava per strada e preparava il sushi, in un carretto molto vecchio, chiamato yatai. Sfortunatamente perse la madre e il padre per la depressione gli urlava contro quando giocava e non lavorava. Ogni giorno Piccolo Sushi era sempre più deciso a lasciare il lavoro e grazie agli haiku, che gli diceva lo spirito della madre, trovò il coraggio di dire al padre che non voleva fare quel lavoro e partì per rincorrere i propri sogni. Lo spettacolo, infatti, si conclude con una valigia aperta piena di stelle, che simboleggiano i sogni da inseguire e non dimenticare.

Questo spettacolo organizzato dal teatro dei ragazzi è stato molto interessante e in classe abbiamo discusso a lungo sull’ importanza di inseguire i sogni e non abbandonarli, anche se a volte sembrano impossibili. Abbiamo poi scritto degli haiku. Gli haiku sono delle poesie giapponesi molto brevi, in tre versi senza rima, solitamente in cinque, sette, cinque sillabe, per un totale di diciassette sillabe. Uno di questi che abbiamo scritto è: ‘La casa caduta / Il peggio è passato / Vedi il bello’. A noi l’Oriente affascina molto, con il mondo degli anime e dei manga. In seconda abbiamo addirittura festeggiato il Capodanno cinese, l’anno del Drago. Abbiamo allestito la classe con lanterne e abbiamo ricevuto i biscotti della fortuna e le red pocket. La nostra maestra Francesca, poi conosce il cinese e ci ha insegnato alcuni semplici ideogrammi, che abbiamo pronunciato e scritto sul quaderno. Sempre in seconda abbiamo rifatto le zucche pop di Yakoi Kusama, con puntini neri e tutte colorate, che hanno rallegrato il corridoio della nostra scuola. Questo mondo è un po’ l’emblema della nostra classe, tant’è che come premio per la gara dei verbi la maestra Sara ha scelto il gattino portafortuna che muove la zampa.

Abbiamo anche studiato la civiltà cinese antica in storia e abbiamo fatto un debate sull’importanza delle invenzioni come carta, polvere da sparo, stampa e bussola e abbiamo dovuto convincere le maestre.

Zelda Bugari, Irene Roscioni, Federico Shkoza, Samuele Di Tata, Aisha Zeidan Classe IV B Scuole Rodari Ancona

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