’La danza nella Divina Commedia’. Dante dai banchi di scuola al teatro
La classe 2^E delle medie Paoli ha assistito alla performance al Comunale: sul palco diverse scuole di danza Entusiasmo tra gli studenti: «La rappresentazione è stata molto coinvolgente facendoci sentire parte della scena»
Il 28 aprile scorso noi alunni, della classe 2E della Scuola Paoli di Modena, abbiamo assistito all’intensa performance ’La danza nella Divina Commedia’ presso il Teatro Comunale Pavarotti-Freni. Lo spettacolo, diretto da Arturo Cannistrà, ha visto la partecipazione di diverse scuole di danza di Modena: ’LaCapriola’, ’Centro La Fenice’, ’Khorovodarte’, ’Movimento Unico’, ’Tersicore per la Danza’ per rappresentare il poema dantesco in un modo magico, avvincente, dinamico e potente. I ballerini, preparatissimi ed espressivi, hanno messo in scena alcuni canti dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso, con l’ambizioso obiettivo di trasformare le terzine di endecasillabi del poema in movimenti del corpo. Tutto inizia con Dante smarrito nella Selva Oscura e terrorizzato dalle tre fiere.
L’interprete del Sommo Poeta, appare impaurito, richiamando perfettamente le emozioni narrate nel canto. Successivamente Dante si trova davanti alla porta dell’Inferno e dopo le vibranti parole ’lasciate ogni speranza voi ch’entrate’ incontra Caronte, Paolo e Francesca, Ulisse e finalmente esce ’a riveder le stelle’.
Le luci molto scure, i suoni inquietanti, talvolta esplosivi e improvvisi, le immagini cupe sullo sfondo, alternate a passi del testo poetico, recitati da una voce fuori scena, accompagnano lo spettatore nel viaggio infernale. Man mano che il racconto procede, nelle altre Cantiche cambiano la musica e le luci che accompagnano le coreografie. Nel Purgatorio i ballerini sostituiscono gli abiti rossi, indossati nell’Inferno, con costumi color sabbia, in un’atmosfera più luminosa, la musica è più elegante e classica, ma non certo come quella del Paradiso.
Qui infatti, i beati, vestiti di bianco, volteggiano leggeri con movenze pulite, mentre Dante si avvicina a Dio accompagnato da una musica angelica e circondato dalla luce candida e sfolgorante. Tra i beati ha danzato anche una nostra compagna di classe, Nicole, delicatissima nella sua performance. La rappresentazione è stata molto coinvolgente facendoci sentire parte di quello che stava accadendo sul palco. Il punto di forza dello spettacolo è l’Inferno, con la sua musica potente, le coreografie dalle movenze frenetiche, tormentate e contratte che si addicono al testo del poema.
A parer nostro dunque è l’Inferno la Cantica più interessante dell’opera letteraria come del balletto.
Consigliamo questo spettacolo a tutti coloro che, come noi, hanno studiato la Divina Commedia sui testi scolastici e desiderano vedere i versi trasformati in passi di danza.
Gli alunni della 2E della scuola Paoli di Modena
Il Teatro Comunale Pavarotti Freni si trova in Corso Canal Grande a Modena. La nostra scuola ’P. Paoli’ dista pochi passi dal teatro, tanto che i nostri docenti di Musica ci accompagnano spesso a vedere opere o balletti per educare noi studenti all’ascolto della musica classica e del bel canto.
Il Teatro è l’espressione della cultura modenese fin dalla sua inaugurazione nel 1841, al tempo di Francesco IV d’Este, quando fu nominato Teatro dell’Illustrissima Comunità «per il decoro della città e per la trasmissione delle arti sceniche».
Fu progettato dall’architetto Francesco Vandelli che si ispirò a modelli greci e romani. Le decorazioni sono dello scultore modenese Luigi Righi, che realizzò anche i busti di Luigi Riccoboni e di Orazio Vecchi illustri artisti di Modena, visibili nell’elegante atrio di forma ovale.
La sala, di forma ellittica è in stile neoclassico e contiene 116 palchi dai quali si può ammirare il sipario del pittore modenese Adeodato Malatesta, sul quale è raffigurato Ercole I d’Este in visita al costruendo teatro da lui fatto erigere a Ferrara nel 1486. Nel dicembre 2007 l’edificio è stato intitolato ’Teatro Comunale Luciano Pavarotti’, in memoria del grande tenore modenese. Da ottobre 2021 il Teatro, dopo la scomparsa del soprano modenese Mirella Freni, è stato intitolato ’Teatro Comunale Pavarotti-Freni’.
Gli alunni della 2E