ll progetto de il Resto del Carlino per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Marco Polo di Lucrezia (Cartoceto) (PU) - 2A, 2C

Migrazioni, ma da un altro punto di vista. Valentina: dall’Italia fino alla Svezia

Una studentessa ha intervistato una parente che ha lasciato il nostro Paese Prima in Germania e poi nel Paese scandinavo ha trovato altre abitudini sapendo adattarsi alla nuova vita

Noi ragazzi della 2ªA dell’istituto comprensivo Marco Polo abbiamo partecipato ad un progetto che tratta il tema delle migrazioni. Una nostra compagna ha intervistato la cugina di sua madre, facendole domande sulla sua storia di emigrazione. Per privacy, useremo un nome di fantasia ovvero Valentina. Valentina è nata e vissuta in Italia fino al 2012, dove ha seguito un percorso di studi in chimica industriale a Bologna. Poi nel 2012 è partita insieme al fidanzato di allora per andare in Germania, a Berlino, per fare un dottorato di 2 anni. In Germania è rimasta circa 6 anni e mezzo. Durante questo lungo periodo è rientrata in Italia per sposarsi con il fidanzato, suo attuale marito e con il quale, durante la sua permanenza a Berlino, ha avuto una bimba. La prima cosa che l’ha colpita di Berlino è stata che il paese era in una fase di grande trasformazione, c’erano cantieri ovunque, strade sventrate, transenne, tubi colorati per trasportare cavi, eccetera. Nel 2019 Valentina, con suo marito e sua figlia, decidono di spostarsi definitivamente in Svezia, non solo per permettere alla loro famiglia (specialmente ai loro figli) di vivere in un posto che offrisse loro una vita economicamente stabile e con un buon welfare, ma anche perché Valentina aveva trovato un posto di lavoro in linea con le sue aspettative professionali. L’avere studiato in un istituto internazionale ha agevolato Valentina con la lingua, poiché nel primo periodo poteva comunicare con la gente del posto in inglese, lingua che già conosceva molto bene e poi, piano piano, attraverso dei corsi on-line ha imparato sia il tedesco che lo svedese.

Gli anni di permanenza all’estero hanno permesso alla protagonista della nostra storia non solo di apprendere nuove lingue ma anche, senza rinnegare le proprie origini e i propri valori, di acquisire nuove abitudini e tradizioni. Tra le nuove tradizioni che Valentina ha imparato stando in Svezia troviamo ad esempio la cucina, molto diversa dalla nostra, ed alcune feste e manifestazioni tradizionali celebrate ad ogni cambio della stagione, come ad esempio la “notte delle streghe” (per celebrare l’arrivo della primavera) e la festa del solstizio d’estate.

Tra le cose che Valentina ha mantenuto del suo paese d’origine ci so-no invece la colazione dolce, che di solito nell’Europa del nord è salata, e l’importanza attribuita ad alcuni valori, come le relazioni famigliari, l’aiuto reciproco e la vicinanza con il prossimo, cose non scontate in paesi dove gli abitanti sono caratterialmente più chiusi rispetto all’Italia.

Per Valentina, il momento più difficile della sua esperienza all’estero è stato sicuramente quello di non poter stare vicino ai suoi famigliari, mentre il momento più bello è stato quando si è sposata in Italia e con sua sorpresa ha trovato al suo matrimonio tutti i suoi nuovi amici conosciuti in Germania. Inevitabilmente all’inizio Valentina si è sentita un po’ fuori posto, perché ha dovuto imparare a interpretare il mondo intorno a sé, a capire la mentalità, le abitudini e anche i messaggi non verbali delle persone del posto. In Germania, ad esempio, le persone sono molto dirette, mentre in Svezia, al contrario, evitano il confronto e le decisioni fino all’ ultimo. Ad ogni modo nei momenti difficili la vicinanza di suo marito e dei suoi figli l’hanno aiutata molto e in definitiva è contenta della sua scelta, perché ha un lavoro che le piace e conduce nel paese ospitante una vita tranquilla, senza problemi pratici ed economici.

Quando i suoi bimbi sono a casa malati, ad esempio, può rimanere a casa con loro e non andare al lavoro, perché è tutelata dallo stato.

Ora non pensa di tornare in Italia, perché con due bimbi piccoli sarebbe meno tutelata, nel futuro invece non sa se i suoi figli vorranno ritornare in Italia. Infine, alla domanda di quale consiglio si sentirebbe di poter dare a chi vuole intraprendere una nuova vita all’estero, la protagonista della nostra storia consiglia di non buttarsi allo sbaraglio e di non partire senza avere un piano lavorativo. Concludiamo dicendo che con questo progetto ci siamo divertiti molto e abbiamo capito che viaggiare può aiutare anche noi a fare nuove esperienze, conoscere persone nuove e avvicinarsi a culture diverse dalla nostra. Ovviamente ringraziamo Valentina, non solo per averci dedicato tempo e fatica, ma anche per averci reso partecipi della sua esperienza.

Vichi Margherita, Gramolini Gioele, Amatori Manuel, Ajdini Ilaria, Brualdi Matilde, Anita Raiola. Classi 2ª A e 2ª C 

Votazioni APERTE
Chiusura votazioni 27/05/2026 ore 23:59
0

Per votare è necessario registrarsi al sito e accedere
È importante sapere che si può votare la stessa pagina solo 1 volta al giorno.

Pagina in concorso

20260512 c pes 12 pdf image