Una lezione sull’Ue con Bondì. L’Europa è il presente e il futuro
I ragazzi hanno intervistato il membro del Cinea, agenzia della Commissione: «Mi occupo di carburanti alternativi, amo il mio lavoro»
A scuola abbiamo incontrato Luca Bondì, che lavora in Cinea, una delle agenzie stabilite dalla Commissione Europea con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico, rafforzare la competitività e proteggere la biodiversità. Ci ha spiegato che l’Ue nasce dopo molti secoli di guerre con l’obiettivo di mantenere la pace e la collaborazione tra gli Stati membri.
Di che cosa si occupa in commissione? Parla molte lingue? «Mi occupo di carburanti alternativi che vengono prodotti da piante o rifiuti, con lo scopo di diminuire la nostra dipendenza dal petrolio.
Stiamo cercando un modo per produrne derivati (come il diesel), in modo sostenibile, perché prima o poi finirà. Parlo francese, italiano, inglese e un po’ di spagnolo».
Qual è l’aspetto più interessante di questo lavoro? «Mi piace perché vado a vedere centri di ricerca e siti industriali dove si producono carburanti alternativi. In questo modo imparo sempre tante cose nuove e incontro ricercatori super professionisti». Qual è il ruolo principale della Commissione nell’Ue? «Fornisce strategie per un futuro comune, monitora i progressi nel raggiungerlo, alloca fondi, propone leggi e controlla che i Paesi rispettino i propri doveri».
Come si fa quando un Paese non rispetta le regole? «È complesso. Se un Paese non rispetta le regole, si cerca sempre un dialogo. La Commissione è in contatto costante con i Paesi affinché essi le rispettino tutte. In casi estremi, lo Stato può ricevere delle sanzioni». Qual è il percorso per promuovere una nuova legge? «La Commissione possiede il diritto d’iniziativa nel proporre ogni nuova norma. Poi la legge deve essere approvata dal Consiglio e dal Parlamento tramite la mediazione della Commissione».
A scuola abbiamo parlato di lobby. In che modo queste influenzano il vostro lavoro? Sono buone o cattive? «In realtà non sono né l’uno né l’altro. Servono a fare da ponte tra Commissione e gruppi privati, aziende o associazioni».
Quali sono i progetti futuri? «Gli obiettivi sono tanti: allargare l’Ue, diminuire l’uso del petrolio con il programma Green Deal e, raggiungere zero emissioni nette di gas serra nel 2050».
Come si decidono gli argomenti da discutere in Commissione? «L’agenda è influenzata da diversi fattori, ma l’indirizzo politico è definito dal Consiglio europeo (composto da capi di Stato o di governo) al momento della nomina del Presidente della Commissione. In ultima analisi, l’intero Collegio dei Commissari deve ottenere un voto di approvazione da parte del Parlamento europeo, eletto direttamente dai cittadini ogni 5 anni». Questo incontro ci ha aiutato a capire meglio come funziona l’Ue. L’Europa non è qualcosa di lontano ma è il nostro presente e futuro.
Quest’anno l’Italia ha ospitato le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Ci aspettavamo delle Dolomiti candide ma a causa del riscaldamento globale, l’evento dipende sempre più da neve artificiale che aumenta il costo economico e ambientale.
Durante la prima Olimpiade invernale del 1924, in Francia, tutti gli eventi programmati si svolsero all’aperto. Gli atleti si affidavano alla neve naturale per le piste da sci e alle basse temperature per le piste di pattinaggio.
A Cortina già nel 1956 si svolsero le Olimpiadi, con metri di neve naturale. A un secolo di distanza da Chamonix-Mont-Blanc e a 70 anni da Cortina, le Olimpiadi invernali di Milano Cortina hanno mostrato uno scenario diverso. Come a Pechino 2022, gli spettatori hanno guardato gli sciatori sfrecciare su piste composte al 100% da neve artificiale. Piste da bob e trampolini dispongono di sistemi di refrigerazione, e quattro discipline si svolgono ormai al chiuso: pattinatori artistici e di velocità, giocatori di curling e di hockey competono tutti in edifici climatizzati. Con l’innalzamento delle temperature, viene da chiedersi se saranno possibili i Giochi invernali tra un secolo. Mentre durante le Olimpiadi del 1956 la temperatura media invernale era di -3,5°, quest’anno la media era superiore ai 4°. In futuro probabilmente solo i pochi paesi più freddi potranno aspirare a ospitare l’evento che, da occasione di condivisione, diventerà sempre più esclusivo.
Quest’anno abbiamo parlato più volte dell’importanza dei bambini nella nostra società e dei loro diritti fondamentali. Tutti questi sono raccolti nella Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Onu; alcuni li ritroviamoanchenell’Agenda2030. Ecco i tre che riteniamo più importanti. Il diritto all’istruzione garantisce a ogni bambino la possibilità di andare a scuola in sicurezza, senza mettere a rischio la propria vita.
La protezione dagli abusi (art. 34), poiché possono comportare gravi conseguenze come danni fisici e psicologici duraturi. E infine il diritto di vivere con i propri genitori (art. 9) in una casa (art. 27) è essenziale perché è giusto che ogni bambino cresca in un ambiente sicuro insieme alla sua famiglia. Purtroppo, le guerre in corso non assicurano questi diritti e molti altri ai nostri coetanei, nonostante non dovrebbe essere così.